Giarre – Paternò 4-1. Una waterloo su cui riflettere…

cordisco e d'anna

GIARRE: Nicotra, Di Mauro, Villani (80’ Pappalardo), La Spina, Cordima, Patanè, Nirelli, Patti, Aleo (93’ Contarino), Sottile, Tenerelli (59’ Famà). All.: Alfio Romeo.
PATERNO’: Polessi, Calamato, Marguglio, Gatto (68’ Cordisco), Genoese, Semprevivo, Virgillito (62’ Isaia), Trotta, Opoku (82’ Russo), Sinatra, Musumeci. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Giuseppe Collu di Cagliari. Assistenti: Carpinato di Acireale (CT) – Palla di Catania.
RETI: 28’ Tenerelli, 33’ Aleo, 46’ Trotta, 66’ Sottile, 77’ Patti.
NOTE: Partita giocata a porte chiuse per inagibilità dello stadio giarrese che cade letteralmente a pezzi. Espulso al 50’ Calamato per presunta ingiuria all’arbitro, al 58’ Cordima per gomitata su Opoku. Ammoniti: Opoku, Genoese, Semprevivo, Polessi, Sinatra e Cordisco per il Paternò, Di Mauro, Villani e Nirelli per il Giarre. Angoli: 7-2 per il Paternò. Recuperi: pt 2’, st 5’.

GIARRE 9 novembre – Non è più sfortuna, né arbitraggi ostili, né tantomeno un problema di guida tecnica, il Paternò perde a Giarre, perché si presenta con una difesa colabrodo, capace di far diventare fenomeni, quelli che fino a qualche anno fa, erano gli scarti dei rossazzurri. Il Giarre, non è proprio una schiacciasassi, ma ha una virtù, i suoi calciatori giocano assieme da qualche anno, e praticamente si trovano a memoria, sopperendo così ai limiti tecnici. Il Paternò, è invece una squadra con delle barriere psicologiche, subisce gol in maniera imbarazzante, e nonostante le reazioni, si perde in un bicchiere d’acqua al minimo ostacolo. Il Giarre vince in scioltezza, mentre per il Paternò, ci sarà da cambiare molto e da rivalutare la posizione di alcuni giocatori, presentati come fenomeni, ma che in verità sono dei normali calciatori, non in grado di fare la differenza. Quindi l’obiettivo è chiaramente quello di tamponare fino alla riapertura delle liste, con l’ingaggio di qualche svincolato, perché con tutto il rispetto con chi precede i rossazzurri, il Paternò non merita l’ultimo posto in classifica. Per la cronaca al 4’ Giarre pericoloso con Nirelli, Musumeci lo anticipa. Al 15’ Musumeci per Sinatra, tiro al volo che colpisce la parte alta della traversa. Al 18’ punizione di Semprevivo, Nicotra compie il miracolo, salvando in corner. Al 20’ Sottile in slalom salta gli avversari come birilli, ma il tiro è fuori. La partita è sostanzialmente equilibrata, quando al 28’ accade l’ennesimo episodio che sconvolge gli equilibri. Sinatra devia di testa all’indietro un tiraccio del Giarre, la deviazione diventa un assist per Tenerelli, che nonostante fosse in fuorigioco, batte Polessi, ma poiché ha ricevuto palla dall’avversario, la regola non viene adottata e quindi il gol è valido. Il Giarre insiste ed al 33’ raddoppia, quando Aleo, conquista palla su Semprevivo, arriva fino al limite d’area, quando lascia partire un tiro su cui Polessi non arrivo di un soffio. La reazione del Paternò è in una mischia in area, ma nessuno riesce a spingerla in gol! Al 41’ punizione di Sinatra, palla alta, quindi al 46’ a provarci dalla distanza, ma Polessi para. Nella ripresa si aspetta la reazione del Paternò, reazione che arriva subito, infatti al 46’ Trotta elude la difesa locale in velocità, entra in area e con un abile tocco di punta, batte Nicotra. Il Paternò sembra rinvigorito, ma ecco che arriva puntualmente la mazzata. L’arbitro ravvede in un richiamo di Calamato verso Virgillito, un insulto nei suoi confronti, e senza pensarci due volte, espelle il terzino del Paternò. L’episodio sconvolge il flebile orgoglio dei paternesi e per il Giarre affondare nella debole difesa del Paternò diventa un gioco da ragazzi. Prima al 66’ è Aleo a trasformarsi in un fenomeno, quindi palla a Sottile che lasciato colpevolmente solo sulla destra, batte Polessi. Quindi al 77’ è Patti a deviare in gol, con un preciso colpo di testa, il corner di Sottile. Poco prima era stato Semprevivo a colpire la parte alta della traversa, ma non c’è proprio fortuna per il Paternò. Al 78’ Sinatra va al tiro, il pallone viene respinto con un braccio da Patanè e per l’arbitro il rigore è netto. Dal dischetto va lo stesso Sinatra, che però al momento del tiro, scivola malamente, spedendo la palla fuori, epilogo di una partita maledetta e di una stagione incredibilmente strana…

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