PATERNO’ – CITTA’ DI MESSINA 1-0 . La squadra, lotta, segna e vince!

Opoku segna su rigore foto Anicito

(Opoku spiazza il portiere del Città di Messina – © Foto Anicito – riproduzione riservata)

PATERNO’: Polessi, Sanfilippo, Isaia, Lo Verde, Genoese, Tornatore, Faye (93’ Vinciullo), Santangelo, Opoku, Sinatra, Corallo (70’ Oliveri). All.: Franco Pannitteri.
CITTA’ DI MESSINA: Trovato R., Iovine , Fleri (70’ Mazzullo), Giordano, Fragapane, Munafò, Calogero (49’ Ghartney), Ballarò (61’ D’Angelo), Matera, Trovato S., La Rocca. All.: Lucio D’Andrea.
ARBITRO: Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa (VI). Assistenti: Dioretico – Zangara (PA).
RETE: 47’ Opoku (Rig.).
NOTE: 300 spettatori presenti. Espulsi al 66’ Pannitteri dalla panchina, al 95’ Oliveri per perdita di tempo. Ammoniti: Fragapane, Munafò, Iovine, Giordano e Trovato S. per il Città di Messina, Tornatore per il Paternò. Angoli: 6-2 per gli ospiti. Recuperi: pt 2’, st 7’.

PATERNO’ 14 dicembre – Vittoria doveva essere e vittoria è stata! I cambiamenti effettuati in queste settimane, anche se non sono ancora definitivi, hanno portato una cosa fondamentale in questa squadra: la grinta! Il Paternò di oggi è una squadra che non molla mai, che non arretra di un millimetro, e che soprattutto vince soffrendo, difende con ordine e attacca con cinismo, senza lasciarsi trasportare da quei mille fronzoli, che magari regalano spettacolo, ma che in definitiva non portano nulla. Il Paternò da un mese a questa parte ha un solo obiettivo: vincere! E questo obiettivo lo rispetta senza mezzi termini, giocando allo spasimo con tutti i suoi effettivi, tra cui molti giovani del vivaio ed una media squadra che non va oltre i 22 anni. In 4 partite fondamentali, sono arrivate 3 vittorie e 1 sconfitta, seppur in trasferta ed uscendo tra gli applausi, e francamente tutto ciò è sinonimo di ottimo lavoro, nonché di stare abbracciando la giusta via, senza quegli errori di presunzione, che purtroppo non ci hanno permesso di attestarci nelle posizioni di classifica, che più competono al nostro blasone. Il Paternò vince e convince, soffre e porta a casa i 3 punti, ma è anche vero che per il proseguo del torneo, ha bisogno di alcuni rinforzi. C’è anche lo spazio per le proteste del Città di Messina per un gol apparentemente annullato senza motivo, ma a fine gara si è venuto a conoscenza di un particolare che dà ragione ai direttori di gara. E’ il 23’ della ripresa, i messinesi sono in svantaggio, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, La Rocca svetta più in alto di tutti, pareggiando i conti, ma inaspettatamente il guardalinee ha la bandierina alzata. Fioccano le polemiche tra gli ospiti, il presidente Conti Nibali va su tutte le furie, sentendosi preso in giro, ma a fine gara verrà svelato il mistero. Il guardalinee, signor Dioretico di Palermo, si trovava con la bandierina alzata già prima della battuta del calcio d’angolo, infatti questo sostiene di essere stato accecato e quindi di trovarsi impossibilitato a seguire l’azione, già prima che questa avvenisse, quindi il calcio d’angolo era giustamente da ripetere, al di là degli eventuali sviluppi. Non entrando nel merito delle decisioni dei direttori di gara, i quali in questa stagione si sono resi protagonisti soprattutto in negativo di prestazioni ingiudicabile, c’è da dire che sia il Paternò, che il città di Messina hanno dimostrato di vendere cara la pelle e di avere tutte le qualità per poter raggiungere ampiamente la salvezza. Il Paternò è in attesa di rinforzi, mentre il Città di Messina ha bisogna di affinare l’intesa tra i nuovi e i vecchi. Andando alla cronaca, Città di Messina vicino al gol al 4’. Cross di Fleri per Materia, che gira di testa, ma non inquadra la porta. Al 18’ il Paternò risponde con Faye, che per poco non beffa Trovato, la sfera arriva a Opoku, ma il bomber ghanese non riesce a deviarla in gol. Al 24’ è ancora Matera a raccogliere una corta respinta di Tornatore, tiro in porta che Polessi respinge con i piedi. Nella ripresa al 46’ Sinatra s’inventa la giocata per lo sgusciante Faye, che entra in area, salta il portiere, quindi viene fermato fallosamente da Munafò. L’arbitro indica senza dubbi il rigore, che Opoku realizza spiazzando Trovato. Al 54’ Munafò si trova tra i piedi la palla del pareggio, ma Genoese sulla linea salva il risultato. Al 59’ Corallo al centro per Opoku, acrobazia aerea, che sfiora il palo, quindi al 63’ è Polessi a salvare su D’Angelo. Al 73’ La Rocca ci prova di testa, ma la sfera finisce fuori. C’è lo spazio anche per dei contropiedi ficcanti dei paternesi, i quali 4 contro 2 non riescono a concretizzare con Opoku e Oliveri e dopo 7 lunghi minuti di recupero, il signor Campagnolo fischia la fine. La presidente Amato a fine gara commenta così la vittoria: “Sono estremamente soddisfatta per la vittoria. Sapevamo di trovarci dinnanzi una squadra tosta, ma lo spirito combattivo dei miei ragazzi mi è piaciuto. Adesso in settimana provvederemo a tesserare altri giocatori per completare e rafforzare il nostro organico, con l’obiettivo di raggiungere la salvezza. Nel frattempo siamo in attesa di ricevere notizie positive dal Comune di Paternò per la gestione del campo e l’organizzazione di tutta una serie di grandi eventi per la città di Paternò”. Grande Paternò, grande spirito di squadra e voglia di emergere, è così che si vincono le partite!

Nella sezione Gallery le foto del match – © Foto Anicito – riproduzione riservata

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