Stagione

29° E ULTIMA GIORNATA

CITTA’ DI MESSINA – PATERNO’ 0-0

CITTA’ DI MESSINA: Billè, Turchet, Campanella, Visconti (52′ La Rocca), Scarfì, Iovine (66′ Tiano), Todaro (59′ Libro), Alessandro, Matera, Mazzullo, Schiera. All.: Lucio D’Andrea.
PATERNO’: Lazzaro, Schillaci, Rosiglione, Furnari, Sanfilippo, Virgillito, Oliveri, Santangelo, Rao (67′ Pannitteri), Rinaldi, Cozzetto. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Salvatore Battiato di Acireale (CT). Assistenti: Alizzi e Alesci di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
NOTE: Pochi spettatori, giornata primaverile. Ammonito: Schiera per il Città di Messina.

MILI MARINA (ME) 12 aprile 2015 – Non c’era molto da dire in questa partita, i giochi erano già fatti e l’evento è solo l’occasione per giocare in spensieratezza una partita al tiepido sole primaverile. Il Paternò ha già raggiunto la matematica salvezza quindici giorni prima, mentre il Città di Messina ha tutta l’intenzione di disputare al meglio i playout. Spazio dunque ai giovani, con una nutrita rappresentanza di juniores sia dall’una, che dall’altra parte. I giovani paternesi da questo punto di vista, non hanno demerito al cospetto dei pluridecorati messinesi, già più volte vincitori regionali della propria categoria. In particolar modo, ad ergersi a protagonista dell’incontro è stato il giovane e promettente portiere classe ’98, Christian Lazzaro, autore di spettacolari e decisive parate. Stesso discorso per Rosiglione, Schillaci, Furnari, Sanfilippo, Virgillito, Rinaldi e Cozzetto, nonché il mister Pannitteri che ha giocato in grande stile gli ultimi 20 minuti e gli altri titolari, che non hanno demeritato. Per la cronaca già al 1′ il Città di Messina con un colpo di testa su angolo di Todaro che si spegne poco alto sopra la traversa. Ritmi blandi nei primi venti minuti di gara, ma al 26′ Paternò pericoloso con un diagonale di Oliveri che Scarfì ribatte sulla linea di porta. Al 33′ ci riprova Matera a caccia del quinto gol in campionato, sfera a fil di palo. Al 39′ ghiotta occasione per Schiera che da pochi passi non riesce a trovare la giusta coordinazione su corner dalla destra di Todaro. Nella ripresa ancora Lazzaro protagonista, mentre il Paternò si rende pericoloso con Oliveri su punizione, ma la sfera scheggia il palo. Infine nel recupero occasionissima per il Paternò con Rinaldi ben smarcato dal mister Pannitteri, ma la conclusione è respinta miracolosamente dal portiere locale. 0-0 ed appuntamento per la prossima stagione, mentre per il Città di Messina sarà indispensabile battere il Rosolini per conservare la categoria.

 

28° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – CASTELBUONESE 1-1

PATERNO’: Polessi, Schillaci, Furnari, Rinaldi (91’ Massara), Sanfilippo, Virgillito, Oliveri, Santangelo, Rao (87’ Costa), Faye, Rosiglione (83’ Carastro). All.: Franco Pannitteri.
CASTELBUONESE: Cicero (69’ Bellino), Balistrieri, Pergolizzi, Li Castri, Sorrentino, Prestigiacomo (46’ Franzò), Aiello, Speciale, Totaro, Cardinale, Antista (81’ Mercanti). All.: Corrado Mutolo.
ARBITRO: Francesco Cusumano di Caltanissetta. Assistenti: Macca – Spadaro (RG).
RETI: 27’ Totaro, 81’ Santangelo (Rig.).
NOTE: 400 spettatori, giornata ventosa. Ammonito: Speciale per la Castelbuonese. Angoli: 5-5. Recuperi: pt 1’, st 3’.

PATERNO’ 29 marzo 2015 – Dopo l’ignobile gazzarra di domenica scorsa a Vittoria, con i rossazzurri privati di un successo limpido e con esso della matematica salvezza, il traguardo viene raggiunto oggi, grazie al pareggio ottenuto contro la Castelbuonese e la sconfitta del Città di Messina a Scordia. Salvezza importante, quasi impossibile ad un certo punto del campionato, ma con la determinazione della società, la grande qualità del mister e le prodezze di un gruppo di ragazzi, che spesso hanno vestito prima i panni degli uomini, e poi quelli dei calciatori, la salvezza diretta è stata conquistata. Il gioco al massacro di domenica scorsa, con le innumerevoli squalifiche (alcune davvero immotivate, oltre che immaginarie) consegnava una squadra ridotta all’osso, in cui i titolari sono davvero pochissimi, ed è così che il mister fa ampio ricorso alla juniores con alcuni ragazzi all’esordio assoluto in Eccellenza. I ritmi della gara sono lenti, la Castelbuonese gioca la sua onesta partita, nonostante sia già salva e fuori dai playoff, il Paternò fa quello che può con una formazione a dir poco improbabile. Al 6’ Rosiglione effettua un bel cross al centro, Rao colpisce di testa anticipando il difensore, ma la sfera finisce fuori. Sale in cattedra la Castelbuonese con il bomber Totaro, che nel giro di 2 minuti al 20’ impegna due volte Polessi con dei tiri respinti dal portierone paternese. Al 24’ Oliveri prova a portare in vantaggio il Paternò, con un tiro insidioso che il portiere devia in corner coi piedi, sul successivo angolo, parte il cross per la testa di Faye, ma la conclusione finisce a lato. La partita è sbloccata al 27’, quando Antista conquista la sfera in area, serve Totaro per il vantaggio dei madoniti. Il Paternò nel secondo tempo sfiora più volte il gol, soprattutto con Rinaldi che al 50’ coglie il palo, con un pregevolissimo sinistro a giro, quindi è il turno prima di Rosiglione che si divora un gol praticamente fatto, quindi è Rao a diventare ostacolo per l’offensiva della sua squadra, scivolando a pochi metri dalla linea e bloccando così il tiro di Oliveri. Al 35’ Oliveri decide di fare sul serio, entra in area, Speciale sbaglia il tempo e con un calcione da dietro, lo falcia nettamente. Il rigore è netto, dal dischetto va Santangelo, che con freddezza batte Bellino. Salvezza ottenuta con un turno d’anticipo e festa nel dopopartita per un risultato eccezionale.

 

27° GIORNATA DI CAMPIONATO

VITTORIA – PATERNO’ 0-1 (Sosp. al 47′)

VITTORIA: Mancari, Aliano, Commentatore, Catania, De Vito, Sgambato, Manuello(29’ Guglielmino), De Guido, Marchionni, Esposito, Santarpia. All.: Seby Catania.
PATERNO’: Polessi, Genoese, Isaia, Lo Verde, Cannavò, Tornatore, Oliveri, Santangelo, Scariolo, Virgillito, Rinaldi. All.: Franco Pannitteri
ARBITRO: 
Claudio Iapichino di Siracusa. Assistenti: Palla e Picciolo di Catania.
RETE:
 9’ Scariolo.
NOTE: 
Partita sospesa alla fine del primo tempo per rissa a seguito di una aggressione subita dai giocatori del Paternò. Ammonito: Esposito. Angoli: 3-2 per i locali. Recuperi: pt 2’.

VITTORIA (RG) 22 marzo – Non è sport, non è calcio e soprattutto non è questo il risultato che si voleva portare da Vittoria. Il Paternò forte e concentrato dei propri mezzi, scende in campo con la consapevolezza che i 3 punti potrebbero significare la salvezza matematica, il Vittoria è invece all’ultima spiaggia. Il Paternò parte bene, anzi benissimo, al 2’ la punizione di Oliveri è sfiorata da Cannavò, la difesa vittoriese si salva in extremis, ma già al 9’ il Paternò passa. Fallo laterale di Genoese, che viene spizzato di testa da Santangelo, Scariolo sottoporta batte Mancari per il meritato vantaggio paternese. I rossazzurri vanno bene, sono padroni del campo, hanno con Rinaldi la palla del ko, ma il giovane attaccante viene atterrato in area, l’arbitro lascia proseguire. Il Vittoria tenta una reazione, ma i suoi attacchi sono sterili e ben controllati. Al 16’ Esposito prova il tiro, ma è sbilenco e finisce fuori. E’ quindi il turno di Scariolo, che entra in area, salta in dribbling due avversari, quindi viene steso platealmente da De Vito, ma incredibilmente l’arbitro non fischia e lascia proseguire. Il Vittoria si vede con una punizione di Catania, ma Polessi vola sulla sua sinistra, deviandola in corner. Sembra, apparentemente tutto tranquillo, tranne qualche screzio di Esposito, sembra che si potrà assistere ad un secondo tempo tranquillo, e soprattutto la vittoria sembra davvero alla portata del Paternò. Ecco che avviene lo scandalo: Finisce il primo tempo, le squadre attraversano il sottopassaggio, quando l’allenatore-giocatore del Vittoria Seby Catania dice qualcosa a Genoese, nel frattempo arriva Esposito che da dietro scaglia un pugno in direzione della nuca di Genoese. Tornatore accortosi dell’episodio, si gira a guardare, ma viene altresì spinto da Esposito giù dalle scale, perdendo l’equilibrio e cadendo giù per terra. A questo punto arrivano 5-6 giocatori del Vittoria, tra cui lo stesso Esposito, De Guido, Sgambato e Commendatore, che prendono letteralmente a calci e pugni Tornatore, colpendolo più volte alla testa, al costato e nella zona dorsale e sacrale della schiena. Lo stesso Esposito sferra un pugno al sessantasettenne aiuto Magazziniere Alfio Sinatra, quindi si dilegua. Da premettere che l’arbitro, signor Claudio Iapichino di Siracusa, ha davvero visto poco o nulla dell’episodio, mentre è il guardalinee Picciolo ad aver attentamente visto tutto. Tornatore è trasportato d’urgenza all’ospedale, stesso discorso per l’aiuto magazziniere, mentre l’arbitro senza aver capito l’entità dell’accaduto decide in un primo tempo di espellere 4 giocatori per parte, quindi dopo aver appurato, che la partita 7 contro 7 si sarebbe giocata lo stesso, decide di espellere ulteriori 3 giocatori per parte, ma di tutto ciò non si conosce la realtà di quanto scritto, dato che l’arbitro si rifiuta di consegnare le veline ai dirigenti delle due squadre. Vergogna, è davvero scandaloso tutto quello è avvenuto a Vittoria, le partite si vincono sul campo e non con le minacce e le aggressioni.

 

26° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – TAORMINA 1-0

PATERNO’: Polessi, Sanfilippo (46’ Rinaldi), Isaia, Lo Verde, Cannavò, Genoese, Oliveri, Santangelo, Scariolo, Corallo (50’ Furnari), Rao (90’ Rosiglione). All.: Franco Pannitteri.
TAORMINA: Scalia, Santisi, Cannone, Gatto, Mirabella, Filistad, Mammone, Corsaro, Battaglia, Traviglia, Fichera. All.: Ezio Raciti.
ARBITRO: Giuseppe Baglieri di Ragusa. Assistenti: Pernicone – Raspanti di Catania.
RETE: 63’ Scariolo.
NOTE: Vento gelido e temperatura invernale, presenti circa 300 spettatori. Ammoniti: Oliveri, Scariolo e Rinaldi per il Paternò, Mirabella, Traviglia, Mammone e Battaglia per il Taormina. Angoli: 9-6 per i locali. Recuperi: pt 1’, st 3’.

PATERNO’ 15 marzo 2015 – Guai a dire già retrocessi, il Taormina è una squadra viva ed orgogliosa e nonostante il risultato sportivo, gioca a testa alta ogni match. 1-0 il risultato finale e qualche recriminazione, ma di certo non è stata una bella partita, dato che c’era l’esigenza da una parte di fare assolutamente punti, mentre dall’altra, la volontà di onorare al meglio il campionato. A questo si ci aggiunge, una direzione arbitrale non all’altezza della situazione, con ammonizioni gratuite e gol non visti. Il Paternò con questi 3 punti vola a quota 32 ed adesso la salvezza è sempre più vicina, basterà infatti continuare il trend positivo nelle ultime 3 gare, per ottenere un risultato eccezionale, come la salvezza, con una squadra rivoluzionata 3 volte. Per la cronaca primo tempo soporifero e Paternò decisamente sottotono. Il Taormina si vede con Battaglia al 15’, ma Cannavò sbroglia tutto. Al 19’ gran tiro di Santangelo che sfiora il palo, quindi al 25’ è Scariolo a far gridare al gol, ma la sfera finisce fuori. Al 34’ punizione di Corallo, Scariolo si avventa sulla sfera, ma non tocca, permettendo così a Scalia di parare. Un minuto è invece Cannone ad impegnare Polessi, con una parata plastica. Nella ripresa al 48’ Scariolo di testa, ma Corsaro salva sulla linea, quindi al 62’ Oliveri crossa al centro per Scariolo, colpo di testa che fa gridare al gol, ma la palla lambisce il palo. Sono le prove generali per il gol, infatti al 63’, Oliveri si libera di due avversari sulla destra, palla in mezzo, dove Scariolo si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol. Ci sarebbe anche lo spazio per il 2-0, quando al 67’, Rinaldi crossa per Scariolo, tiro al volo di piatto che s’infrange sulla traversa, quindi entra nettamente dentro per poi uscire fuori, ma l’arbitro incredibilmente non convalida. La partita a questo punto non ha più da dire, per il Paternò la salvezza matematica è vicinissima, per i giovani del Taormina applausi per l’ottima prestazione in campo.

 

25° GIORNATA DI CAMPIONATO

VIAGRANDE – PATERNO’ 2-3

VIAGRANDE: Colonna, Abate, Mauro (61’ Giulio), Basile, Iacobello, Strano, Scapellato, Platania, Grasso, Carbonaro, Buda (61’ Grazioso). All.: Enzo Buttò.
PATERNO’: Polessi, Genoese, Isaia, Lo Verde, Cannavò, Tornatore, Rinaldi (79’ Sanfilippo), Santangelo, Scariolo, Faye (92’ Schillaci), Corallo (87’ Rao). All.: Franco Pannitteri (squal.).
ARBITRO: Paolo Matarazzo di Siracusa. Assistenti: Alizzi di Barcellona P.G. (ME) – Tomaso (ME).
RETI: 13’ 41’ (rig.) e 78’ Scariolo, 67’ e 90’ Scapellato.
NOTE: 200 spettatori presenti, campo in perfette condizioni, temperatura quasi primaverile. Ammoniti: Basile, Iacobello e Strano per il Viagrande, Cannavò per il Paternò. Angoli: 6-3 per i locali. Recuperi: pt 1’, st 4’.

VIAGRANDE (CT) 8 marzo 2015 – Sono queste partite, queste prestazioni e soprattutto queste vittorie, che rendono il calcio uno sport bello ed imprevedibile, soprattutto perché giocate con calciatori eccezionali, grintosi e degni di indossare la gloriosa maglia rossazzurra. Vincere a Viagrande non è mai stato facile, ma anche questa volta i ragazzi ci sono riusciti grazie alla loro forza di volontà, la quale riesce a far superare gli ostacoli e le diversità di uno sport incredibilmente bello. Il Viagrande, seppur reduce da alcune sconfitte di fila, è comunque una squadra forte, capace di raggiungere con merito la zona playoff e di disputare partite di grande livello, in quanto ben messa in campo e composta da ottimi giocatori. Ma il Paternò di oggi è una squadra che ha tanta fame di vittorie, ben guidata e ben messa in campo da Pannitteri, è soprattutto composta prima da uomini veri, che da calciatori. La gara è bella, spigolosa, ricca di occasioni e vissuta su diversi colpi di scena, già al 2’ dribbling di Faye per Corallo, il cui tiro è parato dall’ottimo Colonna. Al 4’ Carbonaro vince un rimpallo, si trova a tu per tu con Polessi, ma il portierone paternese lo ipnotizza, respingendo la conclusione. Al 6’ E’ ancora Faye a rendersi pericoloso, ma il colpo di testa finisce alto, quindi al 13’ il Paternò sblocca il risultato. Lancio millimetrico di Santangelo per Scariolo, che colpisce di testa, e con una traiettoria a palombella beffa Colonna. Al 17’ il Paternò potrebbe raddoppiare, quando Genoese mette un bel pallone al centro, Faye anticipa tutti, tra cui lo stesso Scariolo ben appostato, ma il colpo di testa finisce alto. Al 22’ ancora Faye colpisce di testa, Colonna vola all’incrocio, sventando l’insidia. I colpi di scena non finiscono, anzi siamo sul più bello. Al 24’ Carbonaro si trova ancora una volta a tu per tu con Polessi, il gol sembra cosa fatta, ma Polessi è incredibile, infatti col piede riesce a deviare in corner il tiro a botta sicura. Al 33’gran tiro di Santangelo dal limite, Colonna si fa trovare pronto. Al 36’ Carbonaro è ancora pericoloso, entra in area e si lascia cadere a terra, per l’arbitro il rigore è ineccepibile. Lo stesso ex bomber del Paternò si presenta dal dischetto, ma incredibilmente manda fuori. Gol sbagliato, gol subito o semmai rigore sbagliato, rigore subito. E’ infatti il 40’ quando Scariolo supera il difensore in area, quindi viene steso platealmente, ed ancora una volta per l’arbitro il rigore è netto. Dal dischetto Scariolo è infallibile. Infine al 44’ Scapellato di testa mette i brividi alla difesa paternese, ma il tiro è fuori. Nella ripresa il Viagrande inizia con maggior piglio, cerca insistentemente di accorciare le distanze, mentre il Paternò controlla con sicurezza le incursioni dei locali. Al 57’ Grasso incorna bene di testa, Polessi alla faccia dei suoi 44 anni, vola all’incrocio da grande campione, salvando la propria porta. Al 67’ il Paternò è disattento, il giovane Grazioso fugge sulla sinistra, mette un bel pallone al centro, dove Scapellato è pronto alla deviazione in gol. Il Paternò potrebbe ristabilire le distanze un minuto dopo, quando Rinaldi serve Scariolo in profondità, con Colonna in uscita, ma il colpo sotto del bomber siracusano finisce fuori di qualche millimetro! Scariolo si rifà al 78’ quando Lo Verde lo serve sulla fascia, il bomber in progressione supera il diretto avversario, entra in area, dribbling e botta vincente, su cui Colonna non può nulla. La partita a questo punto sembra indirizzarsi sui binari della vittoria per il Paternò, ma proprio al 90’ errore del guardalinee, infatti Platania crossa col pallone che ha superato la linea di fondo, tra le proteste Scapellato di testa sigla il 3-1. Grande vittoria per il Paternò, ed oggi la salvezza diretta è sempre più vicina. Grandi ragazzi!

 

24° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – GIARRE 1-0

PATERNO’: Polessi, Sanfilippo, Isaia, Lo Verde, Cannavò, Tornatore, Virgillito (80’ Furnari), Santangelo, Rao (72’ Corallo, Faye, Rinaldi (92’ Rosiglione). All.: Franco Pannitteri.
GIARRE: Scordino, Mirenna (90’ Cartellone), Villani, Patti, Matronardi, Cordima, Monteforte (72’ Russo), Compagno, Aleo, Tomassini, Leotta (80’ Di Mauro). All.: Carlo Breve.
ARBITRO: Domenico De Girolamo di Avellino. Assistenti: Breci-Tiralongo (SR).
RETE: 53’ Faye.
NOTE: 500 spettatori presenti, campo in non perfette condizioni. Espulso al 68’ Mister Pannitteri per proteste. Ammoniti: Sanfilippo, Faye, Santangelo e Lo Verde per il Paternò, Compagno per il Giarre. Angoli: 3-1 per gli ospiti. Recuperi: pt 2’, st 5’.

PATERNO’ 1 marzo 2015 – Grande vittoria per i padroni di casa, che scesi in campo con 4 assenze tra squalificati e indisponibili, vince una partita che vale oro contro il Giarre. Il Paternò gioca con grinta e determinazione, in avanti schiera il neoacquisto Rao, mentre a centrocampo giganteggia Santangelo, in difesa Polessi e i centrali Tornatore e Cannavò non sbagliano un colpo. Il Giarre è poca cosa, confusionario, poco lucido in avanti e soprattutto deficitario in difesa. La cronaca vede al 13’ una punizione di Santangelo che finisce alta di un soffio. Al 15’ Faye entra in area, in dribbling supera Mirenna, che in ritardo lo stende, ma l’arbitro fischia la simulazione. Quindi al 17’ Leotta si libera al tiro, ma la conclusione finisce fuori. Al 22’ il Giarre va in gol con Tomassini, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il Paternò risponde al 24’ con Virgillito che mette un bel pallone al centro, Rao nonostante la carica di Mastronardi, riesce a colpire, ma centra il palo. Nella ripresa al 47’ tiro di Aleo, che Polessi para, quindi al 53’ ecco che arriva il gol vittoria. Rao protegge palla in area, passa al centro per Faye che a tu per tu con Scordino non sbaglia. Al 63’ punizione di Virgillito, Rao viene steso in area, ma ancora una volta l’arbitro lascia continuare. Il Giarre prova a reagire, ma l’unico sussulto è con Tomassini al 67’, ma Polessi è bravo a capire le intenzioni dell’attaccante. I minuti restanti sono pura accademia per la granitica difesa del Paternò, che controlla agevolmente i lanci dei giarresi ed amministra fino al triplice fischio. Un successo più che meritato, soprattutto perché giocato con delle assenze importante, ma sudare questa maglia per questi ragazzi è un vero onore e le soddisfazioni sul campo ci sono tutte. Paternò che sale quota 26, il che vuol dire fare un grosso passo in avanti verso la salvezza.

 

23° GIORNATA DI CAMPIONATO

MILAZZO – PATERNO’ 1-1

MILAZZO: Di Dio, Salmeri, Laquidara, Ciccone, Alosi (72′ Venuti), Russo A.,Costa, D’Anna (81′ Mangano), Frisenda (61′ Mento), Camarda, Ancione. All. Giuseppe Perdicucci.

PATERNO‘: Polessi, Genoese, Isaia, Lo Verde, Cannavò, Tornatore, Rinaldi (91′ Ricceri), Santangelo, Scariolo, Faye, Russo S. (55’ Virgillito). All.: Franco Pannitteri.
RETI: 10′ Frisenda, 67′ Scariolo.
ARBITRO: Jacopo Bertini di Lucca. Assistenti: Sirna e Nucifora di Acireale.
NOTE: Terreno fangoso e scivoloso per le intense piogge. Presenti circa 150 spettatori. Ammoniti Ancione e Alosi per il Milazzo, Genoesee Scariolo per il Paternò. Angoli: 4-3 per il Paternò. Recuperi: pt 1’, st 3’.

MILAZZO (ME) 22 febbraio – E’ nei momenti più difficile che esce fuori la squadra più concentrata, che ha voglia di raggiungere gli obiettivi e di ottenere, come in questo caso, una salvezza importante. Il Paternò pareggia a Milazzo un match, che alla fine ci consegna un ottimo punto in trasferta, ma che lascia un pizzico di amaro in bocca, per le azioni avute sia nel primo, che nel secondo tempo. Il Milazzo è una buona squadra, così come commenta la terza posizione in classifica, ma il Paternò visto al “Grotta di Polifemo”, è davvero ben messo per raggiungere la salvezza. Un punto dunque che fa morale, che ispira fiducia e che carica la squadra, prima degli impegni che sanciranno la posizione dei rossazzurri in campionato. Match bello e ricco di episodi. Partenza sprint dei paternesi con Faye che al 1’ serve Scariolo, tiro al volo e palla che finisce fuori. Ci prova quindi Rinaldi al 5’, ma ancora una volta il tiro è fuori. Il Milazzo sornione prende coraggio ed al 10’ alla prima occasione passa. Ottimo cross di Ciccone sulla destra, Frisenda da grande attaccante, anticipa tutti e batte Polessi. Il Paternò ha l’occasionissima per pareggiare, ma la sfortuna si accanisce con i paternesi. Al 21’ Scariolo serve Rinaldi in profondità, dribbling secco sul portiere in uscita e palla indirizzata in gol, ma la sfera invece di entrare in porta, finisce sul palo e quindi rientra in campo, dove Alosi riesce a spazzarla. Una vera sfortuna per Rinaldi, il quale aveva praticamente segnato… Il Milazzo risponde con Frisenda e D’Anna, ma Polessi è bravo a difendere i propri pali. Il Paternò si fa vedere al 40’ con una punizione di Scariolo, ben neutralizzata da Di Dio con un tuffo plastico. Nella ripresa il Paternò intensifica gli attacchi in contropiede, il Milazzo mette in campo invece, nuovi attaccanti. Al 48’ occasionissima per i rossazzurri, Isaia conquista un bel pallone sulla fascia, cross per Scariolo, che da pochi passi colpisce debole, permettendo la parata di Di Dio. Al 56’ Polessi si esalta su Russo, quindi al 60’ Santangelo fa gridare al gol con un tiro di rara bellezza, ma Di Dio vola all’incrocio per togliere la sfera dal sette. E’ quindi poco dopo Virgillito ad andare in contropiede, ma il giovane etneo spreca malamente. Al 65’ occasionissima per Ancione che a tu per tu con Polessi, colpisce la traversa, con la sfera che rientra in campo. E’ un segno del destino, infatti al 67’ Faye recupera un errato rinvio di Alosi, palla a Scariolo, che beffa Di Dio con un tiro all’incrocio. Il Milazzo a questo punto tenta il tutto per tutto, ma è il Paternò a sfiorare la vittoria, soprattutto con Scariolo all’87’, quando servito da Rinaldi, prima salta il difensore, quindi va al tiro a botta sicuro, che incredibilmente finisce fuori! Alla fine 1-1, ma la consapevolezza, che così come hanno detto anche gli addetti ai lavori di Milazzo, il Paternò è tra le migliori, se non la migliore squadra vista al “Grotta di Polifemo”, per grinta, tenacia e voglia di raggiungere la salvezza.

 

22° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – ACIREALE 0-1

PATERNO’: Polessi, Isaia, Ricceri (52’ Rinaldi), Lo Verde (78’ Virgillito), Genoese, Tornatore, Oliveri (57’ Cannavò), Santangelo, Scariolo, Faye, Corallo. All.: Franco Pannitteri.
ACIREALE: Romano (66’ Scirè), Pardo, Maimone, Truglio, Cocuzza, Ricca, Cantarella (66’ Arcoria), Messina, Frittitta, Sinatra, Godino (74’ Barberi). All.: Tommaso Zanghi (Ricca Squalificato).
ARBITRO: Massimo Abagnale di Parma. Assistenti: Tomaso (ME) – Calderone (Barcellona P.G.).
RETE: 19’ Messina (rig.).
NOTE: 400 spettatori, trasferta vietata ai sostenitori ospiti. Terreno in pessime condizioni. Ammoniti: Faye, Lo Verde, Scariolo e Polessi per il Paternò. Sinatra, Cantarella e Frittitta per l’Acireale. Angoli: 2-2. Recuperi: pt 1’, st 4’.

PATERNO’ – Ci può stare di perdere una partita e soprattutto di perderla quando si gioca male e si propone poco, ma perdere con l’aiutino dell’arbitro è davvero inaccettabile. Non è mai bello additare i direttori di gara, ma in questo un bell’imbusto di Parma, è giunto a Paternò per fare da protagonista, inventandosi si sana pianta un rigore, assolutamente inesistente, che ha permesso all’Acireale di segnare e di espugnare Paternò. Da premettere, questo è solo un episodio di una gara che sarebbe finita 0-0, senza vincitori e ne vinti e che non avrebbe dato chance a nessuna recriminazione. Effettivamente l’Acireale occupa i piani alti della classifica con una squadra che non fa gioco e che non segna, ma è aiutata dalla classe arbitrale, tanto che in 3 domeniche ha usufruito di 2 rigori e salvata dall’arbitro contro lo Scordia, annullando ai rossazzurri un gol regolarissimo. Ma non è solo per demerito o merito degli altri che oggi abbiamo perso. Dov’era quella squadra ammirata contro il Modica? Dov’era quella reazione d’orgoglio che ha lanciato i rossazzurri verso prestazioni lodevoli? Dov’era l’attacco? Fermo restando che il centrocampo accusava gli acciacchi fisici dei due mediani, ma in avanti chi li deve fare i gol? Mister 2 all’ora, oppure dobbiamo sperare anche noi, di capitare in un arbitro che ci regali un penalty, come è capitato all’Acireale? C’è bisogno di un chiaro esame di coscienza, e certa gente dovrebbe finirla di fare i capricci e di avere continui “mal di pancia”, la salvezza non si ottiene così, ma mettendosi alle spalle tutto e tutti! A livello di cronaca è inutile parlare di una partita che ha visto praticamente poche azioni e pochi tiri in porta, però al 18’ ecco l’invenzione del genio parmigiano col fischietto. Sinatra entra in area e si lascia cadere, l’arbitro senza esitazione vede un presunto tocco di Faye, che invece non lo ha neanche sfiorato. Vane sono le proteste, l’Acireale ringrazia e con Messina segna il gol vittoria. Il Paternò tenta una reazione, ma al 27’ è Godino a mettere i brividi alla difesa rossazzurra con una acrobatica rovesciata, all’apparenza innocua, che finisce sul palo esterno. Al 36’ Corallo per Genoese, il difensore colpisce di testa, Ricca tocca in area con un braccio, ma incredibilmente l’arbitro lascia continuare, tra la disperazione dei giocatori etnei. Al 41’ occasionissima per il Paternò, Scariolo sbaglia tiro, la sfera arriva a Oliveri che deve solamente appoggiarla in gol, ma perde tempo e si lascia rimontare. Nella ripresa il Paternò insiste, ma non è quello di sempre, per lo più si tratta di azioni episodiche, con Rinaldi e Corallo, che scheggia la traversa. All’83’ Rinaldi serve a Scariolo la palla del pareggio, ma l’attaccante arriva in ritardo. Ultimi sussulti con l’Acireale, che prima con Sinatra e poi con Frittitta, colpiscono due pali, ma ormai la frittata è fatta e questo derby si conclude con la vittoria degli ospiti, targata Abagnale di Parma.

 

21° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – MODICA 3-2

PATERNO’: Polessi , Genoese, Isaia, Lo Verde, Cannavò (54’ Corallo), Tornatore, Oliveri, Santangelo, Scariolo, Faye, Rinaldi (85’ Virgillito). All.: Franco Pannitteri.
MODICA: Giannì, Di Pasquale, Iabichella, Rosi (62’ Nassi), Pianese, Lao, Ravalli, Gatto, Panatteri, Filicetti, Okolie. All.: Luca Filicetti.
ARBITRO: Paolo Matarazzo di Siracusa 6.5. Assistenti: Vasques-Breci (SR).
RETI: 13’ Panatteri, 16’ Ravalli, 56’ Genoese, 66’ Oliveri, 76’ Corallo.
NOTE: Curva dei tifosi locali chiusa per disposizione della dirigenza. Presenti 500 spettatori, tra cui 25 provenienti da Modica. Ammoniti: Tornatore, Santangelo e Genoese per il Paternò, Rosi, Okolie, Iabichella e Lao per il Modica. Angoli: 8-5 per gli ospiti. Recuperi: pt 1’, st 4’.

PATERNO’ 1 febbraio 2015– Forse neanche un genio del cinema come Alfred Hitchcock sarebbe stato così bravo, da immaginare una partita thrilling come questa. Il caso, ha infatti voluto che si ripetesse lo stesso leit-motiv dell’andata, ma a parti invertite, ma con condizioni diverse. Questa vittoria è sempre più targata “love”, perché il cuore messo dai giocatori e dal mister in questo match, è andata al di là di ogni ostacolo, ottenendo un 3-2 in rimonta, che ha qualcosa di bello e sublime, ma che conferma ancora una volta, come questo Paternò, sia una squadra dura a morire. Una vittoria con tanto di dedica alla presidentessa ed a tutto lo staff di casa, che riscatta così la beffa dell’andata, quanto a parti invertite avvenne l’esatto contrario, con il Paternò in vantaggio di due reti, poi rimontato nel finale dai modicani. Match-winner di questa partita è invece Ciccio Corallo, che con il suo ingresso in campo ha praticamente stravolto la partita, fornendo due assist e siglando il gol vittoria. L’inizio del match è tutto di marca paternese, ma è il Modica a sbloccare il risultato al 13’. Panatteri partito in sospetta posizione di fuorigioco, a tu per tu con Polessi, calibra un pallonetto imprendibile per il portiere, con Genoese che tenta il tutto per tutto sulla linea, ma non riesce a salvare. Il Modica insiste, al 15’ Pianese segna, ma l’arbitro annulla per fuorigioco, quindi al 16’ Ravalli è bravo ad eludere l’off side ed a battere Polessi in uscita. L’unico sussulto del primo tempo dei locali è al 24’ con Rinaldi, che si libera al tiro, ma Giannì riesce a salvare in corner. Quindi al 36’ Isaia sbaglia, favorendo la discesa di Ravalli, ma Polessi è strepitoso in uscita. Nel secondo tempo cambia la musica, l’irriconoscibile Paternò si trasforma e già al 46’ Faye sfiora il gol, ma il tiro è fuori. Dopo l’ingresso di Corallo, al 56’ cross di quest’ultimo per Genoese che anticipa tutti e di testa accorcia le distanze. Quindi al 66’, Faye passa a Corallo, altro cross in mezzo per Oliveri che batte Giannì. Il Paternò è in netta ripresa, al 72’ Rinaldi non trova la palla per il gol, quindi al 76’ lo stesso Rinaldi crossa al centro per Corallo, che di piatto manda in sollucchero i rossazzurri. C’è anche lo spazio per un brivido finale, ma Polessi salva su Nassi al 91’.

 

20° GIORNATA DI CAMPIONATO

ROSOLINI – PATERNO’ 0-3

ROSOLINI: Fornoni, Guarrasi, Brancato, Monaco (46’ Lorefice), Cosenza, Ulma, Di Dio (85’ Rappacciolo), Pizzo, Carbonaro (79’ Zarouali), Implatini, Ricca. All.: Orazio Trombatore.
PATERNO’: Polessi, Genoese, Isaia, Lo Verde (62’ Ricceri), Cannavò, Tornatore, Oliveri (73’ Corallo), Santangelo, Scariolo, Faye, Rinaldi (79’ Furnari). All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Alessandro Cutrufo di Catania. Assistenti: Spadaro – Pagano (RG).
RETI: 5’ e 47’ Scariolo, 72’ Rinaldi.
NOTE: 400 spettatori presenti, giornata soleggiata e temperature mite, campo in perfettissime condizioni. Trasferta vietata ai residenti nella provincia di Catania, per ordinanza prefettizia. Ammoniti: Scariolo, Polessi e Santangelo per il Paternò. Monaco per il Rosolini. Angoli: 5-1 per i locali. Recuperi: pt 4’, st 3’.

ROSOLINI (SR) 25 gennaio 2015 – E’ nei momenti importanti che si vedono le qualità di una squadra, in un gruppo di uomini, più che di giocatori, i quali rispondono alle contestazioni, agli scherni ed alle critiche, giocando ed ottenendo risultato nel campo. Il Paternò, va oltre tutto e tutti, e mira diritto alla salvezza, centrando uno di quei match che vale 6 punti, in una sorta di spareggio post natalizio. E’ carico e sicuro dei suoi fatti mister Pannitteri, ha preparato bene il match in settimana, lasciando fuori dallo spogliatoio tutte le polemiche emerse nel dopo Scordia e concentrandosi a mille sulla vittoria. Ne è scaturita una partita bellissima, giocata bene dal Paternò dal primo al novantesimo e vinta con autorità e tanta voglia di raggiungere ben presto il traguardo. Ci dispiace per chi, nonostante già stessimo vincendo 1-0, gridò ad alta voce che oggi avremmo perso 4-0 (!?!), ma oggi non ce n’era per nessuno, “cucchi compresi”. Pronti, via e già al 5’ il Paternò si porta in vantaggio. Azione sulla sinistra di Oliveri, che mette una bella palla al centro per Faye, Scariolo capisce il movimento e con un imperioso stacco aereo sovrasta tutti, compagno compreso, per indirizzare la palla a fil di palo, laddove Fornoni non può arrivare. Ci si aspetta la reazione del Rosolini, ma è invece il Paternò ad insistere. Al 19’ Rinaldi pesca Scariolo in area, tiro a botta sicura, che il difensore del Rosolini salva sulla linea con un braccio. Scattano le proteste per un rigore ed una espulsione sacrosanta, ma l’arbitro asserisce di non aver visto e lascia proseguire, ammonendo Scariolo per proteste. Il Rosolini si vede con degli attacchi sulle fasce, che però generano dei cross che sono spesso preda dei difensori (oggi Tornatore e Cannavò sono stati superbi) e di super Polessi. Al 43’ ci prova Implatini da fuori area, ma il tiro finisce alle stelle. Ecco che il Paternò se ne approfitta del sbilanciamento in avanti dei padroni di casa. Santangelo nel recupero, lavora un bel pallone a centrocampo, quindi azzecca il passaggio per Scariolo, che evita il fuorigioco e si presenta davanti a Fornoni, per batterlo con un preciso tiro rasoterra. E’ ebbro il Paternò a fine primo tempo, ha capitalizzato alla grande il bel gioco e l’intensità del proprio centrocampo, non rischiando praticamente nulla, ed anzi recrimina per un gol annullato da un tocco di mano irregolare, che andava sanzionato con il rigore e l’espulsione. Il secondo tempo vede un accenno di reazione per il Rosolini, ma i rossazzurri tengono bene. Al 48’ Scariolo ci prova di punizione, ma questa volta il portiere è bravo a capire la traiettoria, quindi al 61’ è Implatini a provarci, ma la mira non è perfetta. Al 69’ Corner di Olveri, il giovane Ricceri colpisce di testa, ma la sfera finisce alta. Al 72’ il Paternò chiude la partita. Ricceri lancia nella fascia Scariolo, passaggio al centro per Rinaldi, che da solo deposita la sfera in gol. Il Paternò potrebbe anche quadruplicare con Ricceri, ma il centrocampista perde tempo e si fa rimontare. Grande Paternò, grande partita e soprattutto grande società, contro tutto e tutti! Dispiace solo per chi aveva profetizzato il 4-0 per il Rosolini, avrà avuto un bel travaso di bile!

 

19° GIORNATA DI CAMPIONATO

SCORDIA – PATERNO’ 4-0

SCORDIA: Fagone Pulice, Crisafulli, Tarantino, Privitera, Castiglia, Bertolo, Messina (66’ Russo A.), Zumbo, Ousmane, Cocimano (55’ Bellino), Rametta (81’ Scalone). All.: Natale Serafino.
PATERNO’: Polessi, Isaia, Ricceri, Lo Verde, Cannavò, Tornatore, Oliveri, Virgillito (51’ Rinaldi), Scariolo (72’ Vinciullo), Faye, Russo S. (66’ Furnari). All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Francesco Davide Bonaccorso di Catania. Assistenti: Blanco di Acireale (CT), Rizzo di Enna.
RETI: 31’ e 40’ Rametta, 42’ Cocimano, 69’ Ousmane.
NOTE: 500 spettatori, terreno in ottime condizioni, tempo nuvoloso. Ammoniti: Oliveri per il Paternò, Messina e Castiglia per lo Scordia. Angoli: 8-0 per i padroni di casa. Recuperi: pt 1’, st 4’.

SCORDIA (CT) 18 gennaio 2015 – Il risultato non si discute, è fin troppo eloquente la forza dello Scordia, la loro voglia di crederci fino alla fine e di sfruttare al meglio le assenze del Paternò, per un risultato più meritato. Il Paternò dal canto suo era andato a Scordia per giocarsi la propria onesta partita, conscia delle sue debolezze, dei suoi limiti e delle assenze che avrebbero sicuramente pesato sull’andamento del match. E dire che i primi 30’ erano passati lisci, con uno Scordia che attaccava ma non pungeva, fino a quando arriva quell’episodio, quell’errore che cambia il match. Ma andando indietro, segnaliamo al 17’ la grande parata di Polessi su Privitera, quindi al 22’ l’occasione del Paternò con Virgillito, sugli sviluppi di una punizione di Oliveri, deviata da Scariolo, che al centro dell’area, perde tempo, permettendo così ai difensori scordiensi di recuperare e sventare il pericoloso. Ecco che al 31’, prima Cannavò è miracoloso su Cocimano, quindi poco dopo sugli sviluppi di una rimessa laterale, Cocimano mette al centro, Tornatore è lento nel rinvio, Rametta ne approfitta e batte Polessi. Per il Paternò cala il sipario, al 40’ Rametta si libera di Cannavò con un sombrero, quindi batte Polessi. Al 42’ invece è pregevole la finezza di Ousmane, che con un colpo di tacco libera Cocimano al tiro, botta all’incrocio su cui Polessi non può fare nulla. Nella ripresa i ritmi calano, al 62’ Ousmane ci prova da distanza ravvicinata, ma Polessi para in grande stile, quindi al 69’ Ricceri sbaglia l’appoggio indietro per Polessi, Ousmane ne approfitta e con un colpo di punta sigla il poker. Il Paternò si vede con Rinaldi, che prima trova Scariolo al 72’, ma il tiro dell’attaccante è totalmente sbilenco, quindi all’80’ è bravo a servire Oliveri, ma l’esterno tira da troppo lontano e per Fagone Pulice, la parata è abbastanza agevole. Potremmo finire qui, ma ci troviamo in dovere di segnalare il gesto censurabile dei tifosi del Paternò, che a fine gara hanno preteso che i giocatori si sfilassero le maglie, in quanto indegni di indossarla…

 

18° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – SAN PIO X 1-1

PATERNO’: Polessi, Sanfilippo (84’ Furnari), Isaia, Faye, Genoese, Cannavò, Oliveri N., Santangelo, Scariolo, Rinaldi (46’ Virgillito), Corallo. All.: Franco Pannitteri.
SAN PIO X: Romano, Oliveri D., Sapienza, Pistorino, Santanocito, Mazzamuto, Vadalà, (84’ Caruso), Finocchiaro, Rando (73’ Garufi), Costa, Sottile. All.: Carlo Platania.
ARBITRO: Marino Rinaldi di Messina. Assistenti: Di Paola (CT) – Carpinato Acireale (CT).
RETI: 40’ Costa, 68’ Genoese.
NOTE: 400 spettatori, temperatura mite, terreno discreto. Espulso al 77’ Genoese per doppia ammonizione. Ammoniti: Oliveri e Corallo per il Paternò, Santanocito per la San Pio X. Angoli: 8-4 per gli ospiti. Recuperi: pt 2’, st 4’.

PATERNO’ 11 gennaio 2015 – Tutti si aspettavano una vittoria contro la San Pio X, ma la grinta e la determinazione dei giovani paternesi non è arrivata a raggiungere l’obiettivo. E’ solo pareggio contro questa scorbutica compagine catanese, che come al solito ha messo il match sul piano della rissa, trovando la compiacenza di arbitro e guardalinee, i quali invece ad onor di cronaca, hanno visto i cattivi solo quelli con la maglia rossazzurra, decretando 2 ammonizione ed una espulsione per doppio giallo, compreso un rigore tanto generoso, quanto inesistente per la San Pio. La squadra catanese ha fatto la sua partita, nel primo tempo ha giocato bene, provando più volte ad insidiare Polessi, ma l’occasionissima è stata nei primi minuti sulla testa di Rinaldi, quando ha deviato in gol un corner di Corallo, la palla sta per entrare in gol, quando Romano sfodera un intervento da grande portiere, salvando la propria porta in maniera a dir poco miracolosa. Polessi è in gran forma, para di tutto e di più, soprattutto quando prima Costa e poi Rando si trovano a tu per tu con il portierone rossazzurro, mentre Sottile ci prova di punizione, ma Polessi c’è. Santangelo fa gridare al gol al 20’, ma la palla esce di un millimetro. Il Paternò sembra stordito, dopo la clamorosa occasione dei primi minuti, ma si difende con ordine, quando al 40’ avviene l’imponderabile. Rando entra in area, viene controllato da Corallo e Santangelo, quando platealmente si tuffa, l’arbitro senza esitare indica il dischetto. Dal dischetto va lo specialista Costa, tiro angolato che Polessi respinge, ma lo stesso Costa è lesto ad avventarsi sulla sfera ed a battere Polessi. Nella ripresa la musica cambia, il Paternò ci crede al 58’ Corallo per Scariolo, tiro al volo che Romano para, quindi al 60’ Oliveri per Scariolo, l’attaccante non arriva per un soffio. Quindi al 68’ punizione di Corallo sulla destra, Cannavò colpisce splendidamente di testa, ma Romano salva ancora miracolosamente, Faye non arriva alla deviazione, ma dietro di lui c’è Genoese che lascia partire una bordata, imprendibile per portiere e difensori catanesi, liberandosi così con rabbia dei tanti tentativi sfortunati avuti quest’anno, tra pali e traverse. Al 76’ altra punizione di Corallo, Cannavò ancora una volta sta per deviare in gol, ma viene steso dal difensore che non gli permette di effettuare la deviazione vincente, l’arbitro lascia proseguire. Ancora Paternò in contropiede 4 contro due, Oliveri deve facilmente passarla a Scariolo, quando invece sbaglia la misura del passaggio. La San Pio si vede solo con Vadalà, la cui punizione è fuori, quindi Costa impegna Polessi, ma la gara termina 1-1. A questo punto il pareggio è giusto, ma per ottenere la salvezza è indispensabile ingaggiare quei 3 elementi per sistemare l’organico, giocatori che arriveranno in settimana.

 

17° GIORNATA DI CAMPIONATO

SIRACUSA – PATERNO’ 3-1

SIRACUSA: Vitale, Liistro, Santamaria, Arena, Orefice, Pettinato, Mascara, Palermo (55’ Petrullo), Contino (59’ Strano), D’Agosta (68’ Santanna), Grasso. All.: Peppe Anastasi.
PATERNO’: Polessi, Cannavò, Isaia, Lo Verde, Genoese (59’ Russo), Tornatore, Oliveri (68’ Virgillito), Faye, Scariolo, Rinaldi (52’ Sanfilippo). All.: Franco Pannitteri
ARBITRO: Giulio Gambino di Palermo. Assistenti: Pagano – Macca (RG).
RETI: 21’ Pettinato, 28’ Santamaria, 33’ Mascara (rig.), 72’ Scariolo.
NOTE: 600 spettatori presenti, terreno in buone condizioni, nuvoloso con temperatura mite. Ammoniti: Liistro e Arena per il Siracusa, Genoese, Tornatore, Sanfilippo e Lo Verde per il Paternò. Angoli: 4-1 per i locali. Recuperi: pt 2’, st 3’.

SIRACUSA 4 gennaio 2015. Ci sono modi e modi perdere, di interpretare e giocare un match, ed oggi l’impegno al “Nicola De Simone” contro la capolista Siracusa non era dei più facili. La determinazione e l’orgoglio con cui i giovani paternesi hanno interpretato il match è da elogiare, il Paternò è infatti uscito dal campo sconfitto, ma non umiliato e surclassato, ma ha invece giocato molto bene, cedendo solo all’estro dei singoli siracusani, i quali per la categoria sono dei veri e propri “volponi”, capace con cinismo qualsiasi occasione. Il Paternò non è ancora al completo, ma in settimana il quadro dovrebbe definitivamente chiudersi con l’ingaggio di qualche altra pedina, ma chi è sceso in campo questo pomeriggio, ha dimostrato di avere gli “attributi” per salvarsi e lottare fino alla fine. Il punteggio e la cronologia dei gol potrebbe indurre a pensare diversamente, ma uscire dagli applausi da un pubblico competente come quello siracusano, per questi ragazzi è motivo di orgoglio. Non sappiamo se ragazzi come Rinaldi, Sanfilippo, Isaia, Lo Verde, Genoese, Tornatore e Scariolo faranno strada nel mondo del calcio, ma di certo potranno ben dire di aver giocato a Siracusa ed essere usciti a testa alta. Bando alle ciance però e spazio al calcio giocato, e già al 2’ arriva l’occasione che potrebbe cambiare il match. Punizione di Corallo, Scariolo spizzica la palla di testa, Genoese la colpisce di coscia, ma la sfera prima colpisce la traversa, quindi sbatte sulla linea o oltre, e viene spazzata dalla difesa, con l’arbitro che lascia proseguire. Il Siracusa per po’ rimane stordito e dallo scampato pericolo inizia a giocare. Al 21’ D’Agosta si procura un corner, Grasso batte per la testa di Mascara, Polessi compie il miracolo respingendo, ma la palla ballonzola sulla linea, Tornatore la spazza, ma sulla traiettoria è pronto Pettinato, che facendo sfruttare le sue abilità di difensore, riesce a respingere e ad indirizzarla in gol. Il gol era evitabile, ma il Paternò soffre i calci d’angolo, ed al 28’ arriva il raddoppio. Prima era stato ottima la chiusura di Polessi prima e di Tornatore poi su Grasso, ma sugli sviluppi del corner battuto dallo stesso Grasso, la palla attraversa tutta l’area di rigore, quindi arriva al giovane Santamaria che piazzato al secondo palo, indisturbato trova il secondo gol. Al 31’ è Mascara a farsi vivo su calcio di punizione, ma Polessi risponde alla grande. Il Paternò tenta una reazione, ma ecco che entra in gioco l’arbitro, che al 33’ regala un calcio di rigore agli aretusei, con un banale tocco con un braccio, visto solo dal direttore di gara… Dal dischetto va Mascara, che si prende una rivincita su Polessi, beffando il portierone paternese con un cucchiaio, assolutamente evitabile…. Al 43’ Faye serve Oliveri, l’esterno tenta il tiro al volo, ma clamorosamente cicca la sfera, favorendo così la parata di Vitale, che tutt’altro che un bravo portiere. Nella ripresa il Paternò cresce tanto e gioca molto bene, tenta qualche azione di rimessa, ma al 69’ è il Siracusa a far tremare la porta di Polessi, con un tiro di Santanna che finisce sulla traversa, sulla respinta ci prova Strano, ma Tornatore riesce a ribattere. Quindi al 72’ il Paternò riesce ad accorciare le distanze. Tornatore in progressione riesce a procurarsi un calcio di punizione dai 25 metri, della battura s’incarica Scariolo, che con un bellissimo tiro a giro, batte il non impeccabile Vitale. Nel momento in cui il Paternò tenta di impensierire il Siracusa, ecco che puntualmente arriva all’84’ l’ennesimo rigore (rispettata la tradizione stagionale, con il Siracusa che si becca dagli 1 ai 2 rigore a favore a partita), assolutamente inventato dall’arbitro, con Santanna che platealmente si tuffa. Dal dischetto va Strano, ma Polessi è il migliore della categoria e lo dimostra con i fatti, parando la conclusione e ostruendo sulla ribattuta la visuale della porta (ottimo per un ragazzino di soli 44 anni). Ma non è finita qui, infatti all’87’ Corallo lancia Faye a tu per tu con Vitale, ma al momento del tiro viene sgambettato da Pettinato che lo atterra in area, ma guarda caso, l’arbitro lascia proseguire…. Forse il 3-2 avrebbe reso il finale thrilling e per evitare ogni problematica non se l’è sentita di fischiare il sacrosanto penalty ai rossazzurri. Triplice fischio e tanti applausi, per una squadra che forse tecnicamente non è un fulmine, ma sul piano della personalità, ha grinta da vendere. Comunque sia, il campionato di ritorno per il Paternò inizia domenica prossima con la San Pio in casa, lì sarà obbligatorio portare a casa i 3 punti!

Infine una notizia di cronaca, ci dispiace invece per i tifosi del Paternò che vittima di un agguato all’ingresso della tribuna ospiti, sono incappati in 50 ultras aretusei armati fino ai denti di spranghe, mazze e catene, con cui hanno danneggiato gravemente le autovetture dei paternesi. Mi dispiace, ma tifare ed essere ultras è tutt’altro cosa, con spranghe, bastoni ed armi varie è tutto facile… adesso speriamo nell’intervento delle forze dell’ordine, nell’attesa che prendano dei seri provvedimenti contro questi delinquenti e non ultras!

 

16° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – IGEA VIRTUS 1-1

PATERNO’: Polessi, Cannavò (66’ Furnari), Isaia, Lo Verde, Genoese, Tornatore, Faye (73’ Sanfilippo), Santangelo, Scariolo, Rinaldi (80’ Vinciullo), Corallo. All.: Franco Pannitteri (squal.).
IGEA VIRTUS: Galipò, Lanza, Pandolfo, Cardia, Benenati, Distefano, Genovese A., Crifò, Serraino (73’ Genovese P.), Biondo, Isgrò. All.: Carmelo La Spada.
ARBITRO: Dario Madonia di Palermo. Assistenti: Spadaro – Agnello (RG).
RETI: 29’ Cardia, 47’ Scariolo (rig.).
NOTE: 300 spettatori, campo in pessime condizioni. Espulsi: al 58’ Distefano per una gomitata a Scariolo, all’88’ Santangelo per doppia ammonizione, al 92’ Isgrò per doppia ammonizione. Ammoniti: Biondo e Cardia per l’Igea Virtus, Genoese, Isaia e Scariolo per il Paternò. Angoli: 4-4. Recuperi: pt 1’, st 4’.

PATERNO’ 21 dicembre – Piace sempre più il Paternò operaio, una squadra di giovani volenterosi che dà l’anima partita per partita, superando tutti gli ostacoli, che puntualmente vengono frapposti dagli avversari. L’Igea Virtus è una buona squadra, voleva andare al riposo con 3 punti in cascina, mentre il Paternò che ha subito diverse partenze, si schierava con diversi under ed un ’98 in attacco, che farà tanta strada come Marco Rinaldi, ha tenuto testa ai più equilibrati avversari. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto, ed anzi poteva pure arrivare la vittoria con Scariolo che accecato dal sole, per poco non indovina l’inzuccata vincente, con la superiorità numerica per la stupida espulsione di Distefano, reo di aver assestato una gomitata allo stesso Scariolo. E’ anche vero che per il proseguo del campionato, l’Igea dovrebbe concretizzare di più per non lasciarsi trascinare verso le zone basse della classifica, mentre per il Paternò in settimana sono previsti degli arrivi, per rinforzare l’organico e raggiungere così al più presto la salvezza. Per la cronaca, dopo pochi secondi Paternò in avanti con Faye che pennella un cross per Scariolo, girata di testa che Galipò para. L’Igea risponde con Biondo dalla distanza al 12’, ma la palla è alta. Quindi al 20’ Pandolfo sbaglia un gol quasi fatto, calciando alle stelle da circa 1 metro, il cross di Biondo. Il gol è nell’aria, ma arriva in una maniera ancora più rocambolesca. Sugli sviluppi di un corner per l’Igea, la palla viene spazzata fuori dalla difesa etnea, quando questa arriva a Cardia, che da circa 30 metri, lascia partire una staffilata, che finisce all’incrocio dei pali, laddove Polessi non può arrivare. Il classico tiro della domenica, andato a buon fine. L’Igea insiste, al 39’ Polessi para la punizione di Serraino, quindi il duello si rinnova la 42’, con l’attaccante che si ritrova a tu per tu con il portiere, ma un super Polessi, salva la propria porta con un intervento sui piedi di Serraino. Nella ripresa, la musica cambia, il Paternò scende in campo con un piglio diverso, Rinaldi libera Lo Verde in area, Cardia entra in ritardo e lo stende clamorosamente. Per l’arbitro il rigore è ineccepibile. Dal dischetto va il nuovo centravanti Scariolo, che tranquillamente spiazza Galipò. Il pari galvanizza il Paternò, al 55’ Corallo si libera sulla sinistra, cross al centro per Scariolo che sta per staccare di testa, ma il sole lo acceca e non riesce a trovare la sfera. L’Igea tenta una reazione, ma l’ultima emozione è per Isgrò, che al 77’ coglie il palo della porta difesa da Polessi con un bel tiro al volo, ma per il resto al gara si trascina fino al triplice fischio.

 

15° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – CITTA’ DI MESSINA 1-0

PATERNO’: Polessi, Sanfilippo, Isaia, Lo Verde, Genoese, Tornatore, Faye (93’ Vinciullo), Santangelo, Opoku, Sinatra, Corallo (70’ Oliveri). All.: Franco Pannitteri.
CITTA’ DI MESSINA: Trovato R., Iovine , Fleri (70’ Mazzullo), Giordano, Fragapane, Munafò, Calogero (49’ Ghartney), Ballarò (61’ D’Angelo), Matera, Trovato S., La Rocca. All.: Lucio D’Andrea.
ARBITRO: Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa (VI). Assistenti: Dioretico – Zangara (PA).
RETE: 47’ Opoku (Rig.).
NOTE: 300 spettatori presenti. Espulsi al 66’ Pannitteri dalla panchina, al 95’ Oliveri per perdita di tempo. Ammoniti: Fragapane, Munafò, Iovine, Giordano e Trovato S. per il Città di Messina, Tornatore per il Paternò. Angoli: 6-2 per gli ospiti. Recuperi: pt 2’, st 7’.

PATERNO’ 14 dicembre – Vittoria doveva essere e vittoria è stata! I cambiamenti effettuati in queste settimane, anche se non sono ancora definitivi, hanno portato una cosa fondamentale in questa squadra: la grinta! Il Paternò di oggi è una squadra che non molla mai, che non arretra di un millimetro, e che soprattutto vince soffrendo, difende con ordine e attacca con cinismo, senza lasciarsi trasportare da quei mille fronzoli, che magari regalano spettacolo, ma che in definitiva non portano nulla. Il Paternò da un mese a questa parte ha un solo obiettivo: vincere! E questo obiettivo lo rispetta senza mezzi termini, giocando allo spasimo con tutti i suoi effettivi, tra cui molti giovani del vivaio ed una media squadra che non va oltre i 22 anni. In 4 partite fondamentali, sono arrivate 3 vittorie e 1 sconfitta, seppur in trasferta ed uscendo tra gli applausi, e francamente tutto ciò è sinonimo di ottimo lavoro, nonché di stare abbracciando la giusta via, senza quegli errori di presunzione, che purtroppo non ci hanno permesso di attestarci nelle posizioni di classifica, che più competono al nostro blasone. Il Paternò vince e convince, soffre e porta a casa i 3 punti, ma è anche vero che per il proseguo del torneo, ha bisogno di alcuni rinforzi. C’è anche lo spazio per le proteste del Città di Messina per un gol apparentemente annullato senza motivo, ma a fine gara si è venuto a conoscenza di un particolare che dà ragione ai direttori di gara. E’ il 23’ della ripresa, i messinesi sono in svantaggio, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, La Rocca svetta più in alto di tutti, pareggiando i conti, ma inaspettatamente il guardalinee ha la bandierina alzata. Fioccano le polemiche tra gli ospiti, il presidente Conti Nibali va su tutte le furie, sentendosi preso in giro, ma a fine gara verrà svelato il mistero. Il guardalinee, signor Dioretico di Palermo, si trovava con la bandierina alzata già prima della battuta del calcio d’angolo, infatti questo sostiene di essere stato accecato e quindi di trovarsi impossibilitato a seguire l’azione, già prima che questa avvenisse, quindi il calcio d’angolo era giustamente da ripetere, al di là degli eventuali sviluppi. Non entrando nel merito delle decisioni dei direttori di gara, i quali in questa stagione si sono resi protagonisti soprattutto in negativo di prestazioni ingiudicabile, c’è da dire che sia il Paternò, che il città di Messina hanno dimostrato di vendere cara la pelle e di avere tutte le qualità per poter raggiungere ampiamente la salvezza. Il Paternò è in attesa di rinforzi, mentre il Città di Messina ha bisogna di affinare l’intesa tra i nuovi e i vecchi. Andando alla cronaca, Città di Messina vicino al gol al 4’. Cross di Fleri per Materia, che gira di testa, ma non inquadra la porta. Al 18’ il Paternò risponde con Faye, che per poco non beffa Trovato, la sfera arriva a Opoku, ma il bomber ghanese non riesce a deviarla in gol. Al 24’ è ancora Matera a raccogliere una corta respinta di Tornatore, tiro in porta che Polessi respinge con i piedi. Nella ripresa al 46’ Sinatra s’inventa la giocata per lo sgusciante Faye, che entra in area, salta il portiere, quindi viene fermato fallosamente da Munafò. L’arbitro indica senza dubbi il rigore, che Opoku realizza spiazzando Trovato. Al 54’ Munafò si trova tra i piedi la palla del pareggio, ma Genoese sulla linea salva il risultato. Al 59’ Corallo al centro per Opoku, acrobazia aerea, che sfiora il palo, quindi al 63’ è Polessi a salvare su D’Angelo. Al 73’ La Rocca ci prova di testa, ma la sfera finisce fuori. C’è lo spazio anche per dei contropiedi ficcanti dei paternesi, i quali 4 contro 2 non riescono a concretizzare con Opoku e Oliveri e dopo 7 lunghi minuti di recupero, il signor Campagnolo fischia la fine. Grande Paternò, grande spirito di squadra e voglia di emergere, è così che si vincono le partite!

 

14° GIORNATA DI CAMPIONATO

CASTELBUONESE – PATERNO’ 2-1

CASTELBUONESE: Cicero, Balistrieri (82’ Montesano), Sorrentino, Speciale, Maggio Inguglia, Arnone, Lipari (77’ Prestigiacomo), Totaro, Mercanti (59’ Aiello), Antista. All.: Fabio Vitale.
PATERNO’: Lazzaro, Sanfilippo, Isaia (64’ Pannitteri), Lo Verde, Genoese, Tornatore, Oliveri, Santangelo, Opoku, Corallo, Faye. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Ignazio Crescenti di Trapani. Assistenti: Alizzi – Calderone (Barcellona P.G.).
RETI: 11’ Totaro, 64’ Sorrentino, 74’ Opoku.
NOTE: 500 spettatori presenti, campo in buone condizioni, anche se in terra battuta. Giornata fredda, ma non piovosa. Ammoniti: Lo Verde e Corallo per il Paternò, Cicero, Speciale, Antista e Aiello per la Castelbuonese. Angoli: 10-3 per i locali. Recuperi: pt 2’, st 3’.

CASTELBUONO (PA). Il Paternò dei giovani, perde ma non demerita nella tana dell’ostica matricola del campionato. La Castelbuonese sfruttando alcune piccole leggerezze della seppur valida difesa paternese, vince, ma nel contesto generale il pareggio era il risultato più giusto. Nulla da recriminare, anzi tante le note positive ricevute dai ragazzi in maglia rossazzurri, a cui si aggiungeranno altri volti nuovi in settimana. Primo fra tutti, l’esordio in Eccellenza di due ragazzi, il portiere Christian Lazzaro, classe ’98, autore di una pregevole prestazione, anche se ha ancora molto da migliorare e quello del difensore Salvatore Sanfilippo, classe ’97, il quale non ha certamente demeritato nella fascia destra, non facendo rimpiangere chi lo ha preceduto. Ritorni eccellenti anche per il senegalese Faye Moussa, il quale nonostante le non perfette condizioni fisiche, ha comunque giocato una buona partita, così come quella di Ciccio Corallo sulla fascia, di Alberto Santangelo a centrocampo e di Nunzio Oliveri esterno alto. Insomma, un esordio molto ma molto convincente, anche se a destare particolare impressione sono stati il bomber Opoku, che si conferma tra i migliori della categoria, se non il migliore centravanti in circolazione e di mister Franco Pannitteri, che a 49 anni suonati (50 il prossimo 10 marzo), è sceso in campo, deliziando gli spettatori con le sue giocate. Di certo, per il futuro c’è bisogno di qualcosa in più, ma una cosa è certa, il Paternò ha sia dei giovani su cui investire seriamente, nonché un parco giocatori in grado di regalare soddisfazioni. Pronti, via e subito gran tiro di Lo Verde, dai 30 metri che costringe Cicero alla respinta in corner. Al 4’ la Castelbuonese si fa vedere in avanti, corner di Antista, Totaro di testa, ma prima Tornatore e poi Lazzaro salvano la propria porta. Il Paternò tiene, ma all’11’ Tornatore sbaglia il tempo, Totaro se ne approfitta, s’invola sulla destra, quindi lascia partire un destro millimetrico, che incoccia sul palo e s’insacca, con Lazzaro nettamente fuori causa. Al 17’ Corallo inventa per Opoku, ma il tiro finisce di poco alto, quindi al 47’ è Santangelo a provarci di controbalzo, ma Cicero para. Il Paternò nonostante lo svantaggio interpreta bene il match, meriterebbe la concessione di un calcio di rigore, con Opoku steso da Maggio, ma l’arbitro lascia proseguire e paradossalmente la Castelbuonese si rende pericolosa soltanto in contropiede. Su uno di questi cambi di fronte al 64’ Antista si libera sulla sinistra, tiro che la difesa respinge, ma sulla sinistra arriva Sorrentino, che di prima intenzione raddoppia. A questo punto entra il mister Pannitteri, il quale con le sue giocate mette in difficoltà la difesa della Castelbuonese, tant’è che al 74’ una finta del mister, favorisce l’inserimento di Opoku, stop e bordata all’incrocio imprendibile per Cicero. Il Paternò insiste, ma non trova il gol, mentre i locali sfiorano il gol con Totaro, ma Lazzaro devia il tiro sul palo e quindi fuori. Esce tra gli applausi ed i complimenti il Paternò, e seppur sconfitto ha giocato con autorevolezza e voglia di vincere, ma purtroppo questa volta i rossazzurri debbono accontentarsi soltanto dei complimenti degli avversari.

 

13° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – VITTORIA 2-1

PATERNO’: Polessi, Musumeci (68’ Mirenna), Isaia, Lo Verde, Sangiorgio, Tornatore, Garrasi (46’ Calamato), Trotta, Opoku, Inserra (51’ Gatto). All.: Franco Pannitteri.
VITTORIA: Campo, Russo, Maimone, Di Mauro (58’ Patti), Di Rosa, Citronella, Fichera, Bevilacqua, Strano, Cocimano (76’ Iapichino), Privitera. All.: Giovanni Campanella.
ARBITRO: Marco Croce di Nocera Inferiore (SA). Assistenti: Cusumano – Chillemi (Barcellona P.G.).
RETI: 7’ Musumeci, 70’ Trotta, 81’ Strano.
NOTE: 650 spettatori presenti, tra cui 90 provenienti da Vittoria. Ammoniti: Sinatra, Polessi, Lo Verde, Inserra e Tornatore per il Paternò, Maimone e Bevilacqua per il Vittoria. Angoli: 15-4 per gli ospiti. Recuperi: pt 5’, st 5’.

PATERNO’ 30 novembre. Chi ha deciso oggi di restarsi comodamente nel divano o seduto a tavola, deve sapere che ha perso l’occasione di gustarsi una partita vera, uno spettacolo difficilmente ammirabile in queste categorie, in cui è emerso non solo il grande cuore del Paternò, ma anche la determinazione di chi non ha paura di nessuno, neanche di chi si presentava al “Falcone-Borsellino” con i galloni di prima della classe. Il Paternò ha vinto con grande merito, giocando una partita tatticamente perfetta, nonostante defezioni e squalificati, tanto da indurre Pannitteri ad inventarsi giocatori in altri ruoli. Ed ecco che fuoriesce il capolavoro tattico del mister, con l’arretramento di Sangiorgio sulla linea di difensori, insieme a Garrasi, Tornatore ed Isaia. I fatti, danno ragione al mister Pannitteri che imposta una gara di rimessa, e sfrutta adeguatamente i limiti del Vittoria, che tanto per inteso non ha certamente dimostrato di avere le qualità per occupare i piani alti della classifica. Campanella deve fare a meno di qualche assenza, ma in sostanza è la grande voglia del Paternò ad emergere, impeccabile nei momenti chiave del match. Andando alla cronaca, al 6’ gran tiro di Sinatra, il portiere respinge in corner, quindi al 7’ grande discesa di Trotta sulla sinistra, palla al centro per Opoku che fa velo, per l’accorrente Musumeci, che di piatto dentro insacca. Il Vittoria si riprende dalla botta, e reagisce con il migliore dei suoi: Fichera, che però spara il pallone alto sulla traversa. Al 17’ Trotta ci prova di punizione, la palla tocca il palo ed esce, facendo gridare al gol i presenti. Al 27’ Opoku in contropiede, la difesa lo contrasto, quindi è il turno di Sinatra, il quale si esibisce nel suo marchio di fabbrica, i dribbling, ma i difensori salvano in extremis. Al 33’ ancora Fichera si libera al tiro, ma l’ottimo centrocampista non inquadra la porta. Infine al 45’ Strano a pochi passi da Polessi, ma il portierone paternese devia in corner. Nella ripresa è ancora Fichera a provarci di testa, ma il suo tiro finisce alto, sia al 56’ che al 63’, ma è qui che il Paternò concretizza il raddoppio. Opoku conquista palla a centrocampo, parte in progressione, nel frattempo Trotta lo affianca, viene quindi servito, entra in area e con un tiro impeccabile, batte Campo. Lo stadio è in festa, il Paternò sfiora più volte il tris, ma Opoku è impreciso, ma la beffa è dietro l’angolo. All’81’ Mirenna perde tempo a rinviare la sfera, Fichera ne approfitta, palla al centro per Strano che in scivolata batte Polessi. Il Paternò tiene bene fino alla fine, quando al 94’ a pochi secondi dalla fine rischia tantissimo. Fichera prova la botta ravvicinata, Polessi respinge, la sfera arriva a Cocimano che prova la sforbiciata, ma sulla linea Tornatore riesce a spazzare salvando il risultato, ma il pari sarebbe stato immeritato per il Vittoria. Un successo dedicato alla presidente, Stefania Amato, oggi assente per motivi familiare, la quale per una volta non ha potuto assistere ad una squadra che ha giocato, così come piace a Lei, con grinta, determinazione e voglia di vincere!

 

QUARTI DI COPPA ITALIA -RITORNO

MILAZZO – PATERNO’ 3-0

MILAZZO: Sanfilippo, Calderone, Russo, Gualdi (83’ Costa), Dall’Oglio, Parisi, Bella, D’Anna, Mangano, Alosi (70’ Camarda), Venuti (80’ Camarda). All.: Lorenzo Alacqua.
PATERNO’: Meo, Mirenna, Isaia, Sangiorgio (77’ Fusto), Genoese, Tornatore, Garrasi (68’ Furnari), Lo Verde (55’ Calamato), Opoku, Sinatra, Trotta. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Antonino Puglisi di Siracusa. Assistenti: Donzello – Speranza (SR).
RETI: 20’ Venuti, 50’ Alosi, 89’ Costa.
NOTE: 150 spettatori, tra cui 10 provenienti da Paternò. Serata gradevole, campo in discrete condizioni. Ammonito: Tornatore per il Paternò. Angoli: 5-5. Recuperi: pt 1’, st 3’.

MILAZZO (ME) 26 novembre. Seppur compromessa all’andata, il Paternò è andato a Milazzo con tanta voglia di fare risultato, e nonostante fortemente imbottita di juniores, la squadra si è giocata la sua onesta partita fino alla fine, non meritando un passivo come ampio. Purtroppo, i palesati limiti offensivi dei rossazzurri si sono evidenziati più che mai, mentre l’organizzazione di gioco dei milazzesi, ha avuto il sopravvento, se poi ci mettiamo che la dea bendata non è quasi mai dalla parte dei paternesi il gioco è fatto. Insomma, alla fine il nostro taccuino ha registrato circa 12 limpide azioni da gol per il Paternò, ma purtroppo 0 gol, mentre per il Milazzo, 3 tiri….3 gol. Andiamo alla cronaca: al 7’ Sinatra si libera di due uomini, prova il tiro, ma il pallone sfiora l’incrocio dei pali. Al 13’ Sinatra serve un assist al bacio a Garrasi, ma l’esterno si allunga la palla, e la sua conclusione finisce preda di Sanfilippo. Al 20’ punizione di Alosi, Meo respinge male, la palla arriva a Venuti in un batti e ribatti che prima colpisce il palo e poi insacca la rete del vantaggio. Al 23’ Sanfilippo si esalta su Garrasi, così come un minuto dopo sul tiro cross di Trotta, mandando la palla in corner. Al 38’ Opoku in profondità, salta due avversari, palla al centro per Sinatra che si gira bene, ma la sfera colpisce il palo e carambola fuori. Quindi al 41’ Opoku colpisce di testa da pochi passi, ma incredibilmente la conclusione finisce fuori. Nel secondo tempo in avvio Sinatra serve Garrasi, ma ancora una volta Sanfilippo para, quindi al 50’ arriva il raddoppio. Punizione inventata dall’arbitro, batte Alosi da posizione defilata, Gualdi fa velo ingannando Meo, il quale non è reattivo, permettendo così al tiro di finire in gol. Al 59’ occasionissima per Calamato lanciato da Opoku, ma a tu per tu con il portiere, tira addosso a Sanfilippo. Quindi al 61’ ci prova Opoku, ma il portiere del Milazzo è insuperabile. Lo stesso estremo difensore si esalta ancora su Opoku, mentre all’89’ Costa in contropiede trova il tris per il Milazzo. Il Paternò esce così dalla coppa Italia, peccato perché nelle due partite, non ci sono sicuramente 4 gol di differenza, per il resto il solo Sinatra predica nel vuoto, mentre Opoku dovrebbe credere un po’ di più nelle proprie potenzialità.

 

12° GIORNATA DI CAMPIONATO

TAORMINA – PATERNO’ 0-4

TAORMINA: Mancari, Viola, Tropea, Fenech (65’ Fichera), Filistad, Mastronardi, Campanella, Corsaro, Pasca, Gallucci (81’ Mirabella), Muscolino ( 65’ Sturiale). All.: Saro De Cento.
PATERNO’: Polessi, Calamato (60’ Musumeci), Isaia, Lo Verde (76’ Gatto), Genoese, Tornatore, Garrasi, Virgillito (81’ Furnari), Opoku, Sinatra, Trotta. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: La Terra di Ragusa. ASSISTENTI: Cassarà – Vesco (TP).
RETI: 49’ Trotta, 64’ e 78’ Musumeci, 91’ Opoku.
NOTE: 300 spettatori presenti, di cui almeno la metà provenienti da Paternò. Tempo nuvoloso, campo in ottime condizioni. Ammoniti: Filistad, Tropea e Viola per il Taormina, Genoese e Isaia per il Paternò. Angoli: 7-0 per i locali. Recuperi: pt 1’, st 3’.

TAORMINA (ME) 23 novembre. Grande, anzi grandissima prestazione del Paternò, che con tanto di dedica al direttore sportivo Renato Marletta, espugna il “Bagicalupo” di Taormina con un perentorio 0-4. Squadra pimpante sin dall’avvio, quella rossazzurra, che al cospetto dei taorminesi, gioca un calcio offensivo ricco di qualità e soprattutto interpreta il match con grande intensità e voglia di vincere. Sembra davvero lontani, i tempi delle 3 sconfitte consecutive, dell’ultima posizione in classifica, mentre è davvero passato poco ed aver centrato il secondo risultato utile di fila, rafforza sempre più il morale dei giocatori in maglia rossazzurra. Non è certo vincendo contro il Taormina che bisogna esaltarsi, ma dopo tanta sfortuna e qualche contestazione, questa vittoria è salutare e soprattutto lasciatecelo dire, finalmente abbiamo incontrato una terna arbitrale di ottimo livello, che non ha favorito nessuno, mentre ha diretto con responsabilità e poco protagonismo il match. Pronti, via e Paternò subito vicino al gol con Trotta, che però non trova l’appuntamento con il gol, quindi al 9’ è Garrasi a saltare tre avversari, ed a tentare il tiro dal limite, ma Mancari c’è. Il Taormina ha una reazione con Muscolino, ma il tiro da pochi passi è fuori. Il Paternò si vede con una insidiosissima punizione di Sinatra, il cui tiro sfiora la traversa. Quindi al 36’ è ancora Sinatra ad innescare Genoese al centro dell’area, ma il difensore manca la deviazione vincente. Paternò pericoloso per tutto il primo tempo, ma il gol arriva soltanto nella ripresa. Al 48’ Trotta lanciato in profondità entra in area, e si presenta davanti a Mancare, ma al momento del tiro viene steso da Tropea, e per l’arbitro il rigore è netto, mentre per il difensore c’è solo il giallo. Dal dischetto va lo stesso Trotta, che però si lascia ipnotizzare da Mancari che respinge, ma Trotta è lesto nel ribadire in gol la respinta e portare in vantaggio il Paternò. Al 57’ i rossazzurri vanno vicini al raddoppio con Sinatra, che lascia partire un gran tiro dal limite, che si stampa sul palo. Il raddoppio è vicino e al 64’, Opoku (inarrestabile nella sua progressione) entra in area di forza, quindi crossa al centro per l’accorrente Musumeci, che in acrobazia insacca. Lo stesso Musumeci si esibisce in un gran gol al 78’, quando ben servito da Opoku, salta due uomini, quindi lascia partire una bordata, che lascia di stucco il malcapitato Mancari. Infine al 91’ Ennesimo show di Sinatra, che semina gli avversari come birilli, quindi mette la palla al centro per Opoku, che deve solamente spingerla in gol per il meritato 4-0 del Paternò a Taormina. Grande vittoria, con dedica finale a Renato Marletta, impossibilitato a seguire la squadra, ma la consapevolezza che giocando con una grinta così, la salvezza non è più una chimera!

 

11° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – VIAGRANDE 1-1

PATERNO’: Polessi, Isaia, Musumeci (27’ Mirenna), Sangiorgio, Genoese, Tornatore, Garrasi (66’ Inserra), Gatto (49’ Lo Verde), Opoku, Sinatra, Trotta. All.: Franco Pannitteri.
VIAGRANDE: Colonna, Abate (60’ Laudani M.), Mauro, Strano, Caliò, Iacobello, Grasso (53’ Buda), Nicosia, Bonanno (72’ Laudani R.), Carbonaro, Scapellato. All.: Enzo Buttò.
ARBITRO: Giulio Gambino di Palermo. Assistenti: Regolo di Acireale (CT) – Fisichella di Catania.
RETI: 12’ Caliò, 85’ Opoku.
NOTE: 400 spettatori presenti, temperatura mite, campo discreto. Espulso al 48’ Sangiorgio per doppia ammonizione. Ammoniti: Musumeci, Sinatra, Lo Verde, Garrasi, Meo, Tornatore e Genoese per il Paternò, Nicosia e Caliò per il Viagrande. Angoli: 9-1 per il Paternò. Recuperi: pt 2’, st 3’.

PATERNO’ 16 novembre. Poteva andare male ed arrivare la terza sconfitta di fila, ed invece questa volta è arrivata la reazione, quella linfa vitale che ti fa fare il salto di qualità e che ti permette di raggiungere traguardi ambiziosi. Il Paternò non gioca male contro il Viagrande, ma come colpito da una maledizione, sbaglia e anche tanto, quindi viene puntualmente colpito dagli avversari, che molto cinicamente si portano in vantaggio. Ecco che viene fuori la grinta, la determinazione, elemento che forse un po’ troppo è mancato quest’anno, ed all’85’ Opoku materializza questa rabbia in Opoku, mandando in visibilio gli spettatori presenti. C’è anche lo spazio per il gol della vittoria, ma gli arbitri quest’anno sembra che abbiano preso di mira il Paternò, non assegnando un rigore evidentissimo ai rossazzurri. Mentre proprio allo scadere è San Polessi a salvare il risultato, con una doppia parata in uscita. Per la cronaca inizia bene il Paternò con Garrasi pericoloso, al 5’ entra in area e viene steso da Mauro, l’arbitro assegna il penalty. Dal dischetto si presenta Sinatra che calcia bene, ma la sfortuna si abbatte sul Paternò e la palla colpisce la traversa, quindi sulla ribattuta i rossazzurri non riescono a spedirla in gol. Gol sbagliato…. Gol subito. Punizione di Carbonaro per Caliò che di testa in mischia, porta in vantaggio il Viagrande. Il Paternò risponde con Opoku di testa, ma la palla finisce fuori di un soffio, quindi è Trotta a provarci, ma il tiro finisce di poco a lato. Nella ripresa, sale l’animus pugnandi della squadra, ma c’è molta confusione in campo, per giunta l’inopinata espulsione di Sangiorgio, reo secondo l’arbitro di aver commesso due falli da cartellino giallo (assolutamente inesistenti), riaccende lo spirito dei paternesi. L’ingresso del neo acquisto Marco Inserra da una scossa al team paternese, all’85’ discesa di Inserra sulla fascia, cross al centro per Opoku che in tuffo di testa pareggia le sorti del match. Poco dopo lo stesso Opoku ha la palla della vittoria, tenta un tiro a giro, il pallone viene intercettato con un braccio da Caliò, ma incredibilmente l’arbitro non se la sente di assegnare il sacrosanto rigore al Paternò. Il Paaternò in 10 è galvanizzato e ci prova, ma proprio allo scadere, il Viagrande vince alcuni rimpalli, Scapellato è a tu per tu con Polessi, che però esce alla grande e para in ben due occasioni, salvando il risultato. E’ soltanto un pareggio, che sta molto stretto al Paternò, ma un po’ si sono accorti che un segnale c’è stato, forse non tutto è compromesso.

 

QUARTI DI COPPA ITALIA -ANDATA

PATERNO’ – MILAZZO 1-2

PATERNO’: Meo, Calamato, Isaia (83’ Consalvo), Gatto (65’ Musumeci), Genoese, Tornatore, Garrasi, Russo E. (34’ Virgillito), Opoku, Sinatra, Trotta. All.:Franco Pannitteri.
MILAZZO: Di Dio, Gualdi, Bella (50’ Ciccone), Russo A., Dall’Oglio, Impalà (46’ Isgrò), D’Anna, Dama, Camarda Venuti (87’ Costa). All.: Lorenzo Alacqua.
ARBITRO: Marco Gullotta di Siracusa. Assistenti: Tiralongo – Gulizia.
RETI: 59’ Ciccone, 79’ Dama, 81’ Trotta (rig.).
NOTE: Pochi spettatori, campo in discrete condizioni., temperatura mite. Ammoniti: Opoku tra i locali, Isgrò per gli ospiti. Angoli: 6-5 per il Milazzo. Recuperi: pt 2’, st 3’.

PATERNO’ 12 novembre. Cambia la competizione, ma non cambia il risultato. A distanza di 10 giorni si tornano a incontrare Paternò e Milazzo al “Falcone-Borsellino”, ed ancora una volta finisce con il punteggio di 2-1 per i mamertini, anche se non venute meno le proteste ed il rammarico dei paternesi nei confronti della terna arbitrale, rea di non aver assegnato un plateale calcio di rigore al Paternò sul 2-1 per gli ospiti e di aver annullato, sempre ai paternesi il gol del pareggio al 92’. Partita strana, quella giocata in questo tiepido pomeriggio di novembre, le due squadre infatti hanno giochicchiato per un’ora, cercando di non farsi male più del dovuto. Peraltro il Paternò si presentava con la novità di alcuni giocatori svincolatisi dal Misterbianco, ma al tempo stesso, rinunciava spontaneamente ad altre pedine, mettendole fuori rosa. Il Milazzo dei giovani cambia marcia nella ripresa, quando al 59’ il neoentrato Ciccone, se ne approfitta di un errore di Isaia, entra in area di gran lena, e con un poderoso tiro beffa Meo. Il Paternò reagisce, ma è Dama (già castigatore dei rossazzurri 10 giorni fa) a chiudere i conti, questa volta con un gol di grande classe, tiro dal limite, che si piazza all’incrocio, dove Meo non può arrivare. Ecco che si sveglia il Paternò. Un minuto dopo all’81’ Calamato mette la freccia su Isgrò, il quale lo stende in area. Per l’arbitro è rigore, che Trotta dal dischetto non sbaglia. Quindi all’85’ Sinatra imbecca Virgillito in area, a tu per tu con Di Dio, viene fermato fallosamente, ma l’arbitro questa volta non assegna il penalty. Quindi al 92’ mischia in area mamertina, Genoese di testa insacca, ma il guardalinee ravvede un fuorigioco che manda su tutte le furie i rossazzurri. Il Milazzo espugna il “Falcone-Borsellino” e con questo punteggio, vede le semifinali, mentre per il Paternò, serve un’impresa al ritorno.

 

10° GIORNATA DI CAMPIONATO

GIARRE – PATERNO’ 4-1
GIARRE: Nicotra, Di Mauro, Villani (80’ Pappalardo), La Spina, Cordima, Patanè, Nirelli, Patti, Aleo (93’ Contarino), Sottile, Tenerelli (59’ Famà). All.: Alfio Romeo.
PATERNO’: Polessi, Calamato, Marguglio, Gatto (68’ Cordisco), Genoese, Semprevivo, Virgillito (62’ Isaia), Trotta, Opoku (82’ Russo), Sinatra, Musumeci. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Giuseppe Collu di Cagliari. Assistenti: Carpinato di Acireale (CT) – Palla di Catania.
RETI: 28’ Tenerelli, 33’ Aleo, 46’ Trotta, 66’ Sottile, 77’ Patti.
NOTE: Partita giocata a porte chiuse per inagibilità dello stadio giarrese che cade letteralmente a pezzi. Espulso al 50’ Calamato per presunta ingiuria all’arbitro, al 58’ Cordima per gomitata su Opoku. Ammoniti: Opoku, Genoese, Semprevivo, Polessi, Sinatra e Cordisco per il Paternò, Di Mauro, Villani e Nirelli per il Giarre. Angoli: 7-2 per il Paternò. Recuperi: pt 2’, st 5’.

GIARRE 9 novembre – Non è più sfortuna, né arbitraggi ostili, né tantomeno un problema di guida tecnica, il Paternò perde a Giarre, perché si presenta con una difesa colabrodo, capace di far diventare fenomeni, quelli che fino a qualche anno fa, erano gli scarti dei rossazzurri. Il Giarre, non è proprio una schiacciasassi, ma ha una virtù, i suoi calciatori giocano assieme da qualche anno, e praticamente si trovano a memoria, sopperendo così ai limiti tecnici. Il Paternò, è invece una squadra con delle barriere psicologiche, subisce gol in maniera imbarazzante, e nonostante le reazioni, si perde in un bicchiere d’acqua al minimo ostacolo. Il Giarre vince in scioltezza, mentre per il Paternò, ci sarà da cambiare molto e da rivalutare la posizione di alcuni giocatori, presentati come fenomeni, ma che in verità sono dei normali calciatori, non in grado di fare la differenza. Quindi l’obiettivo è chiaramente quello di tamponare fino alla riapertura delle liste, con l’ingaggio di qualche svincolato, perché con tutto il rispetto con chi precede i rossazzurri, il Paternò non merita l’ultimo posto in classifica. Per la cronaca al 4’ Giarre pericoloso con Nirelli, Musumeci lo anticipa. Al 15’ Musumeci per Sinatra, tiro al volo che colpisce la parte alta della traversa. Al 18’ punizione di Semprevivo, Nicotra compie il miracolo, salvando in corner. Al 20’ Sottile in slalom salta gli avversari come birilli, ma il tiro è fuori. La partita è sostanzialmente equilibrata, quando al 28’ accade l’ennesimo episodio che sconvolge gli equilibri. Sinatra devia di testa all’indietro un tiraccio del Giarre, la deviazione diventa un assist per Tenerelli, che nonostante fosse in fuorigioco, batte Polessi, ma poiché ha ricevuto palla dall’avversario, la regola non viene adottata e quindi il gol è valido. Il Giarre insiste ed al 33’ raddoppia, quando Aleo, conquista palla su Semprevivo, arriva fino al limite d’area, quando lascia partire un tiro su cui Polessi non arrivo di un soffio. La reazione del Paternò è in una mischia in area, ma nessuno riesce a spingerla in gol! Al 41’ punizione di Sinatra, palla alta, quindi al 46’ a provarci dalla distanza, ma Polessi para. Nella ripresa si aspetta la reazione del Paternò, reazione che arriva subito, infatti al 46’ Trotta elude la difesa locale in velocità, entra in area e con un abile tocco di punta, batte Nicotra. Il Paternò sembra rinvigorito, ma ecco che arriva puntualmente la mazzata. L’arbitro ravvede in un richiamo di Calamato verso Virgillito, un insulto nei suoi confronti, e senza pensarci due volte, espelle il terzino del Paternò. L’episodio sconvolge il flebile orgoglio dei paternesi e per il Giarre affondare nella debole difesa del Paternò diventa un gioco da ragazzi. Prima al 66’ è Aleo a trasformarsi in un fenomeno, quindi palla a Sottile che lasciato colpevolmente solo sulla destra, batte Polessi. Quindi al 77’ è Patti a deviare in gol, con un preciso colpo di testa, il corner di Sottile. Poco prima era stato Semprevivo a colpire la parte alta della traversa, ma non c’è proprio fortuna per il Paternò. Al 78’ Sinatra va al tiro, il pallone viene respinto con un braccio da Patanè e per l’arbitro il rigore è netto. Dal dischetto va lo stesso Sinatra, che però al momento del tiro, scivola malamente, spedendo la palla fuori, epilogo di una partita maledetta e di una stagione incredibilmente strana…

 

9° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – MILAZZO 1-2
PATERNO’: Polessi, Calamato, Marguglio, Sangiorgio, Carbonaro, Semprevivo, Isaia (73’ Musumeci), Cordisco (67’ Genoese), Opoku, Trotta, Russo (59’ Virgillito). All.: Franco Pannitteri.
MILAZZO: Di Dio, Calderone, Gualdi, Ciccone (84’ Bella), Dall’Oglio, Parisi, Salmeri, Alosi, D’Anna, (58’ Dama), Camarda, Venuti. All.: Lorenzo Alacqua.
ARBITRO: Daniele Virgilio di Trapani.
ASSISTENTI: Sanacore – Aiuto di Trapani.
RETI: 15’ Trotta, 60’ e 76’ (rig.) Dama.
NOTE: 500 spettatori, giornata serena e campo in buone condizioni. Espulsi: al 69’ l’allenatore del Paternò, Pannitteri per proteste. Al 74’ Sangiorgio per doppia ammonizione, al 75’ Carbonaro per fallo in area di rigore. Ammoniti: Opoku, Cordisco e Trotta per il Paternò. Camarda, Parisi e Salmeri per il Milazzo. Angoli: 4-2 per gli ospiti. Recuperi: pt 0’, st 5’.

PATERNO’ 2 novembre. Ci sono due partite da commentare al “Falcone-Borsellino” di Paternò, quella tra i padroni di casa ed il Milazzo, vinta dagli ospiti grazie alla doppietta di Peppe Dama e quella tra il Paternò e l’arbitro, protagonista assoluto di un match incredibile, dove ha praticamente permesso agli ospiti di portare a casa l’intera posta in palio. Arbitraggio dunque che definire scandalosa, è più che un complimenti, perché ha condizionato il punteggio, fino alla vittoria degli ospiti. Attenzione però, tanto di cappello al Milazzo, che si è fatta la sua onesta partita, che ha giocato con determinazione, e non si è arresa nonostante lo svantaggio subito, ma nella vittoria a Paternò, c’è lo zampino dell’arbitro, il quale ha oltremodo penalizzato i padroni di casa. Pronti, via ed il Milazzo è pericoloso al 7’ con Calderone, ma Polessi gli chiude lo specchio della porta. Il Paternò risponde con il possente attaccante di colore, Opoku, che se ne approfitta dell’errore di Dall’Oglio a centrocampo per conquistare palla, quindi fugge sulla fascia e mette al centro un bel pallone per Trotta, che di testa batte Di Dio, per il vantaggio dei locali. Al 21’ Paternò vicino al raddoppio con Cordisco, ma la punizione calciata dal centrocampista etneo, finisce fuori di un soffio. Al 29’ angolo di Camarda, Venuti stacca di testa, ma spedisce la palla fuori, quindi al 33’ è lo stesso Camarda a provarci su calcio di punizione, ma Polessi è strepitoso, togliendo la palla dal sette. Nella ripresa, il Milazzo va alla ricerca del pareggio, ed al 60’ lo trova con Dama, che appena entrato, devia in gol la punizione di Camarda. Il Paternò risponde in velocità con Trotta che serve Opoku, Gualdi ingenuamente lo stende, ma l’arbitro incredibilmente lascia proseguire, non assegnando il penalty. Il personalissimo show del direttore di gara continua al 74’ con l’espulsione di Sangiorgio, inventandosi un fallo a centrocampo, ma lo zenit lo raggiunge al 75’, quando si inventa un rigore per il Milazzo. Secondo il signor Virgilio di Trapani infatti, Dama viene colpito da uno schiaffo in area del Paternò da Carbonaro, assegnando così rigore ed espulsione. Dama, poco dopo si riprende e dal dischetto batte Polessi. Il Paternò in 9 uomini tenta il tutto per tutti, ed al 91’ ha l’occasionissima per pareggiare, quando Marguglio pesca Opoku al centro dell’area, tiro a botta sicura, su cui Di Dio compie il miracolo, deviando la palla da pochi metri in corner. Il Paternò perde e lo fa questa volta senza demeriti, ma giocare 14 contro 9 è difficile per tutti, che lo dicano i signori della Lega e degli arbitri che il Paternò e la sua presidente non gli stanno a genio, risparmieremmo tempo e denaro per un gioco che diventa sempre più marcio!

 

8° GIORNATA DI CAMPIONATO

ACIREALE – PATERNO’ 1-1
ACIREALE: Linguaglossa, Di Nicolò, Sardo, Truglio, Raneri, Cocuzza, Santanna (75’ Godino), Marletta (88’ Maggiolotti), Martinez (80’ Barberi). All.: Salvatore Ricca.
PATERNO’: Polessi, Calamato, Marguglio, Sangiorgio, Carbonaro, Genoese, Virgillito (83’ Rinaldi), Gatto (75’ Cammarata), Trotta, Sinatra, Russo (65’ Musumeci). All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Francesco Foresta di Nola (NA).
ASSISTENTI: Pagano – Spadaro (RG).
RETI: 37’ La Piana, 57’ Sinatra.
NOTE: Pochi spettatori, circa 200, trasferta inspiegabilmente vietata ai tifosi del Paternò. Servizio d’ordine da terzo mondo, con i tifosi acesi che hanno preso a calci le auto di alcuni giocatori paternesi. Espulsi all’82’ Sinatra e Raneri per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Sangiorgio, Gatto e Russo per il Paternò, Martinez e Santanna per l’Acireale. Angoli: 8-4 per l’Acireale. Recuperi: pt 2’, st 4’.

ACIREALE 26 ottobre – Grande prova d’orgoglio del Paternò, che nonostante le assenze per infortuni e squalifiche, gioca con autorità e determinazione al “Tupparello”, conquistando un prezioso pareggio. Nessun ripianto, anzi molta soddisfazione per aver centrato ampiamente l’obiettivo, anche se c’è la consapevolezza, che se il Paternò avesse giocato con tutti i suoi giocatori a disposizione, staremmo parlando di ben altro. Il Paternò ha invece giocato sin dall’inizio con 2 classe ’97 e 2 classe ’95 in campo, quindi con un classe ’98 fino al termine, dimostrando tanta caparbietà e voglia di far bene. Nessuna insufficienza in questa gara, mentre grandi prove per Sinatra, Genoese, Carbonaro, Calamato, Gatto, Sangiorgio e Trotta, con Polessi sempre attento e preciso. Pronti, via e Paternò in avanti con Sangiorgio che ci prova dal limite, ma la sfera è preda di Linguaglossa. Al 4’ retropassaggio di Cocuzza per Linguaglossa, per poco Russo se ne approfitta per il vantaggio dei rossazzurri, ma il portiere fa in tempo a salvare la propria porta. Al 30’ rimpallo di Gatto che per poco non favorisce Martinez, ma il tiro viene respinto da Polessi. Al 37’ come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio acese. La Piana vince un rimpallo sulla trequarti, quindi effettua due dribbling e si ritrova a tu per tu con Polessi, battendolo in uscita. La risposta del Paternò è con Trotta, che confeziona un bel assist a Sinatra, ma il tiro del talentuoso “Maradonino”, finisce fuori di un soffio. Nella ripresa, l’Acireale tenta di spingere, ma i granata sono davvero poca cosa e se si trovano in vantaggio, è per le tante assenze del Paternò. Al 49’ Martinez sfrutta un rimpallo per servire Nicolosi, ma Polesi si fa trovare pronto. Ecco che arriva il meritato pareggio. Errore da “mai dire gol” di Raneri, che sbaglia lo stop, quindi favorisce Sinatra, il quale non si lascia pregare due volte, e con grande eleganza, supera Linguaglossa con un tocco sopraffino. Al 69’ Trotta ci prova da lontano, ma Linguaglossa para, mentre l’Acireale si rende pericoloso con Truglio, ma il tiro finisce sull’esterno della rete. Finisce dunque con un salomonico pareggio, ma il Paternò oggi ha dimostrato di essere squadra vera e di poter superare con autorità gli ostacoli e gli episodi negativi, sia per la bravura del proprio mister, che per la mentalità espressa dai propri giocatori. Ultima considerazione per il servizio d’ordine al “Tupparello”, passano gli anni, ma il trattamento riservato è sempre lo stesso, l’educazione per certa gente è un optional, e vorremmo ancora capire, perché i tifosi acesi (pochi), autori di alcuni danneggiamenti alle macchine della squadra paternesi, non sono stati minimamente repressi o oggetto di Daspo amministrativo, da parte delle forze dell’ordine, che come ben sappiamo ad Acireale, utilizzano sempre un codice con due pesi e due misure.

 

OTTAVI DI COPPA ITALIA – RITORNO

PATERNO’ – VIAGRANDE 2-0
PATERNO’: Polessi, Isaia, Marguglio, Sangiorgio, Genoese, Semprevivo, Russo ( 67’ Musumeci), Gatto (62’ Opoku), Trotta, Sinatra, Consalvo (46’ Calamato). All.: Franco Pannitteri.
VIAGRANDE: Messina, Abate, Mauro, Basile, Iacobello, Caliò (73’ Carbonaro N.), Bonanno (52’ Buda), Tomarchio, Ghartey, Laudani R. (62’ Grazioso), Grasso. All.: Enzo Buttò.
ARBITRO: Paolo Matarazzo di Siracusa.
ASSISTENTI: Fisichella – Sorace (CT).
RETI: 49’ Trotta, 68’ Musumeci.
NOTE: Ottenuta l’agibilità la gara si è disputata a porte aperte. 150 gli spettatori presenti. Espulso all’81’ Iacobello per doppia ammonizione. Ammoniti: Bonanno, Buda e Basile per il Viagrande, Polessi e Sangiorgio per il Paternò. Angoli: 10-1 per il Paternò. Recuperi: pt 2’, st 6’.

PATERNO’ 22 ottobre – Vittoria doveva essere e vittoria è stata, peraltro con 2 gol di scarto, così come prevede la regola di coppa. Il Paternò supera così il Viagrande per 2-0 ed accede ai quarti di coppa Italia dilettanti. Partita ben giocata dai rossazzurri che con grande voglia e spirito combattivo, superano gli etnei con 2 gol di scarto, ma la differenza poteva essere molto più ampia. La partenza del Paternò è vigorosa, al 10’ pregevole lancio di Sinatra per l’accorrente Russo, che di testa insacca, ma inspiegabilmente l’arbitro annulla per un fuorigioco inesistente. I rossazzurri insistono, Sinatra delizia la platea con uno slalom dei suoi, ma Genoese calcia la sfera alle stelle, quindi ancora Sinatra la 29’ prova il tiro, ma il portiere para. Il Viagrande si vede solo al 41’ con un tiro di Basile, che Polessi blocca con grande sicurezza. Botta e risposta al 46’, prima Laudani a tu per tu con Polessi, esalta le doti del portierone paternese, quindi dall’altro fronte è Trotta a provarci di prima intenzione, ma Messina compie una prodezza. Nella ripresa, la spinta del Paternò si fa sempre più insistente, al 47’ Sinatra serve Trotta, il quale viene platealmente steso dal diretto marcatore. L’arbitro assegna il rigore, dal dischetto va Semprevivo, che però calcia alle stelle. Il Paternò non demorde ed al 49’ arriva il gol. Retropassaggio di Iacobello verso Messina, questo perde la presa e favorisce Trotta, che ben appostato recupera la sfera e la mette in fondo al sacco. Un minuto dopo è Sinatra ad avere l’occasionissima, ma dopo aver agganciato bene in area il passaggio di Trotta, si vede respingere la conclusione dal portiere. L’entrata di Opoku rende ancora più forte l’attacco ed al 68’ la sua giocata, permette a Musumeci di battere Messina con un preciso tiro. Paternò ancora in avanti ed all’87’ Opoku prima si fa respingere il tiro dal portiere, quindi la palla arriva a Calamato che colpisce la traversa. La gara arriva così al triplice fischio, nonostante il Viagrande provi le sortite offensive, ma il Paternò ha ampiamente meritato la vittoria ed il passaggio del turno. Da segnalare l’ottima prova di Trotta, mentre Sinatra è semplicemente sublime in ogni palla che tocca, ma un po’ tutti hanno giocato bene e dato l’anima per raggiungere la qualificazione. Peccato per l’ammonizione di Polessi, che gli farà saltare la prossima gara, ma il pensiero è già ad Acireale, dove il Paternò si presenterà con delle assenze, ma con tanta voglia di portare a casa l’intera posta in palio.

 

7° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – MISTERBIANCO 2-0
PATERNO’: Polessi, Isaia, Marguglio, Sangiorgio, Carbonaro, Semprevivo, Calamato (89’ Vinciullo), Cordisco, Trotta, Sinatra (80’ Genoese), Russo (67’ Musumeci). All.: Franco Pannitteri.
MISTERBIANCO: Scardaci (33’ Giampiccolo), Moring, Tornatore (33’ Meo), Lo Verde, Mirabella, Manmana, Garrasi (89’ Zappulla), Castiglia, Inserra, Santangelo, Longo. All.: Gaetano Settineri.
ARBITRO: Matteo Mattera di Roma.
ASSISTENTI: Lo Presti – Callera (AG).
RETI: 29’ Semprevivo (rig.), 85’ Trotta (rig.).
NOTE: Partita giocata a porte chiuse per mancanza di agibilità al campo. Espulsi: al 50’ Santangelo per gioco pericoloso, 54’ Tornatore ed il tecnico Settineri per proteste direttamente dalla panchina, al 58’ Logo, al 60’ Castiglia, al 71’ Isaia, all’83’ Manmana per doppia ammonizione, al 92’ Vinciullo per fallo di reazione. Ammoniti: Semprevivo, Cordisco, Moring, Scardaci, Sangiorgio e Carbonaro. Angoli: 4-2 per il Paternò. Recuperi: pt 6’, st 3’.

PATERNO’ 18 ottobre – Arriva la seconda vittoria in campionato, ma è accaduto di tutto e di più al “Falcone-Borsellino”, in un match a dir poco rocambolesco, dall’inizio alla fine. Cominciamo proprio dallo stadio, poco prima dell’inizio del match, ecco che arriva la doccia fredda, i Carabinieri comunicano alla società che la partita si disputa a porte chiuse, poiché manca l’agibilità allo stadio. I dirigenti fanno presente alle forze dell’ordine, che già la partita scorsa si era ovviato a tutto ciò, ma il Comandante ribadisce che l’agibilità valeva per la singola partita e non per l’intero arco del campionato. Aspetto che sia gli uffici, che l’assessore allo sport conoscevano, ma che non hanno risolto. Sentito l’assessore in tal senso, non può che confermare le ragioni delle forze dell’ordine, le quali non se la sentono di prendersi la responsabilità di aprire lo stadio, senza alcuna agibilità. Insomma, l’ennesima beffa, targata dall’accoppiata Mangano-Cavallaro, che nonostante siano passati più di 6 mesi, ancora non sono riusciti a rendere agibile lo stadio! Andiamo alla partita, ritmi blandi, tanto nervosismo e poca concentrazione, ed ecco che arriva il protagonista assoluto del match: l’arbitro! Ma prima di arrivare a lui, c’è il gol del Paternò, al 29’, quando Trotta ben servito da Sinatra, entra in area e viene steso platealmente dal portiere in uscita, che oltre al rigore meriterebbe l’espulsione. Dal dischetto Semprevivo non sbaglia. Ecco che ritorniamo all’arbitro, che alla fine del primo tempo, espelle Santangelo per un fallo, ma non proprio tale da meritarsi il rosso. Nella ripresa, cresce il nervosismo, e l’arbitro estraendo cartellini a destra e manca, fa piazza pulita del Misterbianco, espellendo prima dalla panchina Tornatore ed il tecnico Settineri, quindi a farne le spese sono Longo e Castiglia per doppia ammonizione. Giunge il turno di Isaia, che per un fallo, a dir poco innocuo si becca il rosso diretto, ma non è finita qui, infatti il rosso arriva anche per Manmana, il quale commette un fallo dentro area, l’arbitro assegna giustamente il rigore al Paternò, ma espelle un po’ eccessivamente il difensore misterbianchese. Dal dischetto, Trotta spiazza Meo per il 2-0. Dulcis in fundo, Vinciullo viene anch’esso espulso per fallo di reazione. Una partita strana, stranissima, giocata male, in cui la tensione ed il nervosismo l’hanno fatta da padrone, ma alla fine quello contava erano i 3 punti. A margine della partita, tanto per non farsi mancare nulla, la contestazione dei tifosi e le dimissioni di tutto lo staff tecnico e dirigenziale del Paternò.

 

6° GIORNATA DI CAMPIONATO

MODICA -PATERNO’ 3 – 2

MODICA: Limone, Sammito, Andrea Buscema (84’ Sabellini), Damiano Buscema, Pianese, Cassibba (46’ Ravalli), Sella, Valerio (89’ Iabichella), Okolie, Filicetti, Porto. All.: Luca Filicetti.
PATERNO’: Polessi, Isaia, Marguglio, Sangiorgio, Carbonaro, Semprevivo, Virgillito (89’ Musumeci), Cordisco, Opoku (74’ Trotta), Sinatra, Calamato (84’ Gatto). All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Piero Cumbo di Agrigento. Assistenti: Vincenzo Donzello e Diego Daquino di Siracusa.
RETI: 21’ Opoku, 44’ Cordisco, 69’ Andrea Buscema, 81’ Filicetti (rig.), 89’ Sella
NOTE: giornata soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori circa trecento, partita vietata ai tifosi ospiti, senza nessuna apparente motivo. Calci d’angolo 2. Ammoniti Sammito, Polessi, Isaia, Semprevivo e Opoku. Espulso Sella all’89’ per doppia ammonizione. Recuperi:1’ pt, 5’ st.

MODICA 12 ottobre. Una partita stregata, incredibile, difficile da descrivere e raccontare, perché racconta di una squadra che nel giro di pochi minuti, si trasformada magnifico ed avvincente Dr. Jekill, a terribile e inguardabile Mr Hyde. E’ questo il Paternò visto a Modica, una squadra che per oltre un’ora ha dettato legge, si è portata in vantaggio di due reti, per poi perdere miseramente per 3-2 allo scadere. Che dire? Come spiegare, tale metamorfosi? Partiamo dall’inizio, cioè dalle cose belle. Il Paternò gioca con qualità, fin dal primo minuto pressa i modicani, Opoku è il terminale offensivo ideale, capace di farsi valere là davanti. Il Paternò pressa, Sinatra è ispirato, già al 2’ Calamato potrebbe andare in gol, ma viene anticipato. E’ poi il turno di Opoku, ma l’attaccante ghanese non trova il gol. Al 21’ Paternò in vantaggio. Calamato recupera un bel pallone sulla sinistra, passa a Cordisco, il quale si libera di un giocatore e lascia partire un magnifico cross per Opoku, l’attaccante in scivolata anticipa Pianese e trova l’angolino basso, dove Limone non può arrivare. Il Modica tenta una vana reazione, ma è il Paternò a dettare legge. Al 44’ Opoku conquista una punizione, Cordisco si presenta sulla palla e lascia partire una traiettoria imprendibile per Limone. Paternò chiude la prima frazione in paradiso, Modica all’inferno. La ripresa inizia con un Modica arrembante, ma è il Paternò a sfiorare il gol con Marguglio al 51’, quando sfiora il palo, quindi i rossazzurri tengono bene, quando al 69’ arriva l’imponderabile. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, la difesa etnea respinge male, la palla arriva ad Andrea Buscema, che peraltro colpisce male, la sfera spunta dinnanzi a Polessi, e come il classico dei “gollonzi” alla mai dire gol, s’insacca sotto le gambe del portierone paternese. Il Paternò ha l’occasione per ristabilire le distanze al 75’, quando Sinatra si libera di Pianese, quindi pesca Trotta al centro dell’area, ma l’attaccante a tu per tu con Limone, spreca miseramente, tirando addosso al portiere. Il Modica tira un sospiro di sollievo ed all’81’ pareggia. Sugli sviluppi di una punizione di Filicetti, ancora una volta la difesa respinge male, ne deriva un batti e ribatti, con la sfera che viene smorzata involontariamente con un braccio da un difensore paternese. L’arbitro, pare che non aspetta altro e senza indugi assegna un rigore, molto, ma molto generoso. Dal dischetto Filicetti pareggia. Il Paternò è in bambola ed all’89’ capitola, su una palla innocua sulla sinistra, Porto effettua un bel recupero, immediato cross per Sella, che anticipa tutti e mette la sfera alle spalle di Polessi. E’ incredibile quello che è accaduto in 15 minuti a Modica, ma soprattutto, c’è molto, ma molto da discutere sulla gestione della gara e del risultato per il Paternò, che ancora una volta perde punti con una prestazione da “polli”. Per il Modica una vittoria insperata, nonostante la prestazione di squadra assolutamente inferiore al Paternò.

 

OTTAVI DI COPPA ITALIA – ANDATA

VIAGRANDE  – PATERNO’ 1-0

VIAGRANDE: Messina, Iacobello, Mauro, Grasso, Cristaldi, D’arrigo, Laudani M., Strano, Chartey (65′ Basile), Bonanno (55’Carbonaro N.), Grazioso (82′ Laudani R.). All.: Enzo Buttò.
PATERNO’: Polessi, Cammarata (58′ Sinatra), Genoese, Sangiorgio, Carbonaro M., Semprevivo, Virgillito, Cordisco, Vinciullo (53′ Trotta), Consalvo (77′ Musumeci), Calamato. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Cutrufo Alessandro di Catania. Assistenti: Regolo – Di Bartolo di Acireale (CT).
RETE: 94′ Strano.
NOTE: Espulso al 92′ Cordisco per proteste. Ammoniti: Bonanno, Mauro, Strano e Cristaldi per il Viagrande, Calamato, Carbonaro M., Semprevivo e Sangiorgio per il Paternò.

Viagrande (CT) 8 ottobre -Non ci sono più parole per descrivere quello che sta attraversando il Paternò, un periodo nero, anzi nerissimo, che più nero non si può. In una partita senza più nulla da dire, indirizzata sullo 0-0, ecco che nel minuto supplementare di recupero, arriva la beffa, con un gol che definirlo “più stupido” non si può! Gara scialba, con ritmi blandi, insomma un classica partita infrasettimanale, in cui c’è tutto da perdere e poco da guadagnare. Ed è così che i due mister decidono di schierare due formazioni fortemente imbottite di juniores, ma con la voglia di non lasciare nulla al caso. Primo tempo anonimo, da segnalare soltanto una punizione al 2′ di Bonanno per il Viagrande che finisce alta, quindi al 15′ è Virgillito ad effettuare un bel cross, ma il colpo di testa di Calamato finisce fuori di un soffio. Quindi ancora Viagrande avanti con Bonanno, che si presenta davanti a Polessi, ma il tiro è respinto dal portierone paternese. Secondo tempo con qualche titolare in più, ma la sostanza non cambia. Al 72′ Sinatra ci prova da fuori area, ma la sfera finisce fuori. Al 75′ il Viagrande risponde con Strano da fuori area, ma ancora una volta Polessi blocca. La partita sembra indirizzarsi verso il triplice, quando l’arbitro assegna un ulteriore minuto in più, ai 4 già assegnati. Innocuo fallo laterale, da cui deriva una palla filtrante in area paternese, la sfera arriva a Strano che indisturbato fulmina Polessi. E’ notte fonda per il Paternò, c’è molto da riflettere e da ritrovare una grinta perduta.

 

5° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – ROSOLINI 0-1

PATERNO’: Polessi, Genoese, Cammarata (46’ Calamato), Gatto (72’ Consalvo), Carbonaro, Semprevivo, Isaia, Cordisco, Musumeci (52’ Russo), Sinatra, Trotta. A disposizione: Bellissimo, Vinciullo, Virgillito, Mirenna. All.: Franco Pannitteri.
ROSOLINI: Fornoni, Brancato, Rosa, Martines, Ulma, Randazzo, Maieli (80’ Gennaro), Pizzo, Di Dio, Implatini, Ricca. A disposizione: Poidomani, Carbonaro F., Distefano, Cardile, Calabrese P., Di Mauro. All.: Orazio Trombatore.
ARBITRO: Giovanni Figuccia di Marsala (TP). ASSISTENTI: Alizzi di Barcellona P.G. (ME) – Russo di Messina.
RETE: 16’ Implatini.
NOTE: 300 spettatori, prima del fischio d’inizio si è abbattuto sul campo un violento temporale. Ammoniti: Maieli, Martines, Ricca, Fornoni, Brancato, Di Dio e Pizzo per il Rosolini, Genoese per il Paternò. Angoli: 8-4 per il Paternò. Recuperi: pt 1’, st 5’.

PATERNO’ 5 ottobre – Dopo aver elogiato la bella vittoria con cui i rossazzurri avevano battuto lo Scordia, oggi ci troviamo a sottolineare i due passi indietro compiuti dai paternesi, i quali hanno praticamente regalato la partita agli avversari. Poca cosa il Rosolini a livello qualitativo, ma quanta determinazione hanno mostrato in campo questi ragazzi, che fin dal primo minuto, sono scesi con la voglia di fare risultato. Irriconoscibile il Paternò, partita sottotono, giocata male, con svogliatezza da parte di qualcuno, e poca qualità da parte di qualcun altro. Il Rosolini ringrazia e porta a casa un successo insperato, ma è fin troppo chiaro che i 3 punti sono stati propinati da una prestazione indecorosa per i rossazzurri. Altro discorso è i 3 calci di rigore non concessi al Paternò dall’arbitro di Marsala, che con assoluta malefede ha giudicato inopportuni ben due falli di mano in area del Rosolini dei suoi falli ed un fallaccio di Ulma su Trotta, ma questa è un’altra storia ed appigliarsi su questi episodi, sarebbe fin troppo facile, mentre è indispensabile recitare un mea culpa per tutti i giocatori del Paternò. Per quanto riguarda la cronaca, ottimo l’approccio degli ospiti, che partono bene, ma è il Paternò ad avere le occasioni migliori, con Cammarata al 1’ ed una mischia al 6’ che per poco Musumeci non trasforma in gol. Al 9’ ottimo cross di Isaia per Musumeci, che stacca di testa, Fornoni si supera deviando in corner. Al 16’ arriva la doccia fredda. Gatto perde palla a centrocampo, Maieli lancia Implatini, che in velocità salta Semprevivo e con un preciso diagonale batte Polessi. Al 34’ Sinatra potrebbe pareggiare, ma il tiro del miglior giocatore del Paternò, viene miracolosamente salvato in corner da Fornoni. Rosolini in avanti al 40’ con Maieli che batte una punizione, Martines colpisce di testa, ma la sfera è fuori di un soffio. Nella ripresa, ma musica non cambia, Paternò in avanti, ma attacco sterile e Rosolini che si difende facilmente. Al 53’ gran tiro di Sinatra dal limite, palla di poco alta, risponde il Rosolini al 57’ con Implatini che ci prova di punizione, ma la sfera è alta. Quindi al 61’ ci prova Russo a mettere una bella palla al centro, ma la difesa salva, sul corner l’attacco finisce alto. Comincia così una sorta di arrembaggio in area rosolinese, all’84’ il giallo del doppio calcio di rigore non concesso dall’arbitro, che si ripete un minuto dopo, quando non concede la massima punizione, dopo un netto fallo di mani in area, ed è così che la gara si trascina fino alla fine. Un’ultima considerazione: il Paternò avrà sicuramente palesato dei limiti ed una mancanza di aggressività e determinazione, ma qualcuno farebbe bene a riposarsi, anziché scendere in campo svogliato!

 

4° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – SCORDIA 1-0

PATERNO’: Polessi, Genoese, Marguglio (63’ Cammarata), Sangiorgio, Carbonaro, Semprevivo, Isaia, Cordisco, Musumeci (60’ Russo), Sinatra, Gatto (77’ Trotta). All.: Franco Pannitteri.
SCORDIA: Fagone Pulice, Crisafulli, Cannatella, Lunetto, Diop, Bertolo, Marziale, Zumbo, De Luca (59’ Oliveri), Bellino (46’ Ousmane), Aletta (46’ Mazzarino). All.: Natale Serafino.
ARBITRO: Antonio Pugliese di Siracusa. Assistenti: Di Paola – Pernicone (CT).
RETE: 2’ Sinatra.
NOTE: 300 spettatori, giornata ventilata. Espulsi: al 86’ Cannatella per doppia ammonizione, quindi al 94’ Sangiorgio per doppia ammonizione. Ammoniti: Cordisco e Polessi per il Paternò, Ousmane per lo Scordia. Angoli: 3-2 per lo Scordia. Recuperi: pt 1’, st 6’.

PATERNO’. Vittoria doveva essere e vittoria è stata! Il Paternò getta il cuore oltre l’ostacolo e batte lo Scordia con autorità, dimostrando tanto attaccamento alla maglia e giocando con caparbietà e qualità. Sugli scudi capitan Sinatra, autore di una prestazione superba, oltre che di un gol da cineteca, che dimostra tutte le sue immense doti tecniche. Pronti, via e già al 2’, Marguglio pesca Sinatra in area, dribbling su Crisafulli e tira all’angolino dove Fagone Pulice non può arrivare. Lo Scordia Risponde con Cannatella in mischia, ma la sfera è alta, ma al 25’ è Musumeci ad avere la palla del 2-0. Cross di Sinatra sulla destra, Musumeci si protende in tuffo, ma il pallone sfiora il palo. Al 36’ gran punizione di Cordisco, palla che sfiora la traversa. Nella ripresa, il Paternò contiene bene e cerca di colpire in contropiede, le assenze di Opoku e Sinito si fanno sentire, il neo acquisto Trotta esordisce senza alcun allenamento, così è lo Scordia a proporsi. Il vero e proprio attacco pericoloso degli scordiensi è all’87’ quando Bertolo colpisce in mischia di testa, ma Polessi sfodera una gran parata deviando in corner. Il Paternò gestisce sino alla fine e conquista una meritata vittoria sullo Scordia.

 

3° GIORNATA DI CAMPIONATO

SAN PIO X – PATERNO’ 2-0

SAN PIO X: Romano, Chiavaro, Sapienza, Pandolfo (46′ Nicotra), Pistorino, D’Agostino (35′ Pappalardo), Vadalà, Caruso (87′ Oliveri), Monteforte, Costa, Ranno. All.: Carlo Platania. 
PATERNO’: Polessi, Isaia, Marguglio, Sangiorgio, Carbonaro, Semprevivo, Virgillito (67′ Russo), Cordisco, Opoku (86′ Musumeci), Sinatra, Gatto (57′ Sinito). All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Varacalli di Locri (RC). Assistenti: Carpinato (Acireale) – Fisichella (CT). 
RETI: 53′ Ranno, 89′ Costa. 
NOTE: Nonostante le porte chiuse, presenti circa 200 spettatori.  Ammoniti: Sinatra, Semprevivo e Carbonaro per il Paternò, Ranno, Monteforte e Vadalà per la San Pio.

MASCALUCIA 20 settembre.  Dopo Barcellona pozzo di Gotto, arriva un’altra sconfitta in trasferta per il Paternò, che seppur giocando un grande primo tempo, non riescono ad avere la meglio sulla San Pio X, apparsa sul campo, poca cosa. Come dicevamo, è davvero misteriosa questa sconfitta per i rossazzurri, in quanto nei primi 45′ di gioco, avevano giocato con autorità, imponendo il proprio gioco e rischiando davvero nulla. Anzi, la sfortuna ancora una volta colpiva i paternesi, quando al 9′ Cordisco colpisce un clamoroso palo a portiere battuto. I paternesi giocano un bel calcio, pressano i catanesi, ma non riescono a sfondare ne con Sinatra, che con Opoku. C’è anche una timida protesta per un fallo di Sapienza su Opoku lanciato a rete, ma l’arbitro non assegna il rigore e lascia proseguire. Nel secondo tempo ci si aspetta che il Paternò concretizzi, ma come una sorta di maledizione, i rossazzurri scompaiono. La San Pio ha anche la fortuna di trovare un gol al 53′ con Ranno, dopo una mischia ed un batti e ribatti in area, con l’attaccante in netto fuorigioco non rilevato (guarda caso dal guardalinee di Catania…). Catanesi in vantaggio, Paternò che tenta di rispondere, ma Opoku è tropo solo là davanti, Pannitteri gioca la carta Sinito, ma i ritmi e le azioni dei paternesi sono troppo prevedibili. L’attenzione volge anche verso gli spalti, dove un battibecco degenera in una rissa, e per la San Pio arriva pure in raddoppio in contropiede, con Ranno che serve a Costa la palla del 2-0. Non c’è più nulla da fare, il Paternò incredibilmente perde una partita, a dir poco stregata, ma è anche vero che la squadra ha bisogna di qualcosa in avanti e nella rifinitura del gioco, mentre qualche giocatore è sicuramente da rivedere. Ed è così che la società in settimana, provvederà a rinforzare ulteriormente l’organico.

 

2° GIORNATA DI CAMPIONATO

PATERNO’ – SIRACUSA 1-1

PATERNO’: Polessi, Isaia, Marguglio, Sangiorgio (55’ Cunsolo), Carbonaro, Semprevivo, Gatto (65’ Sinito), Cordisco, Opoku, Sinatra (75’ Santangelo), Musumeci. A disp.: All.: Franco Pannitteri (squal.).
SIRACUSA: Vitale, Montella, Orlando, Arena, Orefice, Pettinato, Mascara (40’ Scarano), Carpinteri, Contino, Petrullo (46’ Liistro), Panatteri. All.: Peppe Anastasi.
ARBITRO: Michienzi Rosario di Lamezia Terme (CZ). Assistenti: Tomaso- Milici di Messina.
RETI: 91’ Opoku, 94’ Panatteri.
NOTE: Partita giocata a porte chiuse. Espulso al 37’ Carpinteri per doppia ammonizione. Ammoniti: Sangiorgio, Cordisco, Orlando, Arena. Angoli: 5-4 per il Siracusa. Recuperi: pt 3’ st 5.
Paternò 14 settembre – Sfuma a 30 secondi dalla fine la possibilità di vincere per i rossazzurri di casa, che sfiorano così il colpaccio ai danni di un Siracusa, giunto a Paternò con i galloni di favorita del torneo. La partita è bella, combattuta e soprattutto ben giocata, ma se tra i rossazzurri manca ancora di qualche pedina in attacco, dopo la rivoluzione operata in settimana dalla Presidente Amato, tra i siracusani incombe l’espulsione al 37’ di Carpinteri per doppia ammonizione. I siracusani cercano di sfondare, ma trovano dinnanzi a sé una difesa ben orchestrata dal neo acquisto Carbonaro, ed un centrocampista che ha in Cordisco il faro del gioco. Tra gli aretusei, Anastasi deve fare a meno di Grasso, fuori per squalifica, mentre l’espulsione di Carpinteri, compromette la partita di Mascara, che esce per far posto a Scorano. Peccato, per l’assenza del pubblico, perché con i tifosi delle rispettive squadre, sarebbe stata tutt’altra cosa, e per il pareggio arrivato in extremis, ma il Paternò ha dimostrato di non essere da meno del blasonato Siracusa, mentre gli aretusei difettano nel gioco e contano troppo sulle giocate dei singoli. Per la cronaca al 5’ Arena per Mascara, tiro al volo di quest’ultimo, Polessi respinge in angolo. Al 12’ Opoku effettua un passaggio filtrante per Sinatra, palla di poco alta sulla traversa. Al 29’ Contino per Panatteri, palla altissima. Al 38’ tiro di Opoku, palla che finisce fuori. Nella ripresa al 57’ corner di Arena, Pettinato stacca di testa, ma la palla finisce fuori. Dopo una fase di contenimento, esce fuori il Paternò ed al 91’ il neoentrato Sinito semina Orlando sulla fascia, entra in area e serve un bel pallone a Opoku, l’attaccante ghanese si gira e trova l’angolino, dove Vitale non può arrivare. La gioia dura poco, infatti al 94’ il Paternò perde palla a centrocampo, lancio per Panatteri, che dribbla in area e trova l’angolino, dove Polessi non può nulla.

 

1° GIORNATA DI CAMPIONATO

IGEA VIRTUS – PATERNO’ 1-0

IGEA VIRTUS: Galipò, Lanza, Pandolfo, Cardia (84′ Campanella), Benenati, Frassica, Crifò, Accordino, Crinò, Biondo (89′ Ferrara), Genovese P.(62′ Serraino). All.: Carmelo La Spada.
PATERNO’: Polessi, Cammarata (62′ Sinito), Isaia, Santangelo, Russo, Semprevivo, Garrasi, Di Giacomo (69′ Genoese), Carbonaro, Musumeci (94′ Mirenna), Cunsolo. All.: Franco Pannitteri.
ARBITRO: Paolo Matarazzo di Siracusa. Assistenti: Tiralongo (SR) – Breci (SR).
RETE: 46′ Crinò.
NOTE: 500 spettatori presenti, tra cui almeno 60 provenienti da Paternò. Campo in buone condizioni. Espulso Garrasi al 95′. Ammoniti: Genovese, Gallipò, Semprevivo, Santangelo.

Barcellona pozzo di Gotto 7 settembre – Sono mancate le motivazioni o forse le assenze hanno condizionato la gara, ma il Paternò visto al “D’Alcontres” poteva fare di più. L’Igea è una squadra giovane, ma dopo la sfuriata iniziale lascia l’iniziativa al Paternò, che va vicinissima al gol con Carbonaro. Il primo tempo si conclude in sostanziale parità, l’Igea mostra aggressività, i rossazzurri invece soffrono maledettamente le assenze. In avvio di ripresa ecco la frittata, Crinò in profondità prende il tempo a Semprevivo, Polessi prova l’uscita a valanga, ma il tocco dell’attaccante è a dir poco chirurgico. L’Igea insiste, il Paternò contiene e riparte, ed a 10 minuti dal termine ha la palla del pareggio. Carbonaro trova Genoese libero in area, tiro a porta libera che finisce ingloriosamente sul palo. Finisce con la vittoria degli igeani, Paternò condizionato dalle assenze e vittima del l’aggressività dei locali.

 

RITORNO SEDICESIMI DI COPPA ITALIA

MISTERBIANCO – PATERNO’ 0-1

MISTERBIANCO: Scardaci, Giampiccolo, Zappulla, Arena Alessandro, Cannavò, Manmana, Bonanno, Lo Verde, Inserra, Arena Giovanni, Corallo. All.: Alessandro Settineri.
PATERNO’: Polessi, Cammarata, Isaia, Sangiorgio, Semprevivo, Cristaldi (70’ Genoese), Garrasi, Di Giacomo (55’ Cunsolo), Carbonaro, Cosimano (55’ Sinatra), Musumeci. All.: Franco Pannitteri (squal.).
ARBITRO: Enrico Di Grazia di Acireale (CT). Assistenti: Balnca – Campiano (Acireale).
RETE: 16’ Carbonaro.
NOTE: 200 spettattori, campo in terra. Ammoniti: Polessi e Cunsolo per il Paternò, Lo Verde e Bonanno per il Misterbianco. Angoli: 3-3.
Paternò 30 agosto – Nel ritorno dei sedicesimi di finale di coppa Italia Eccellenza, trofeo “Gianfranco Provenzano”, bella vittoria per il Paternò a Misterbianco. Ad andare in gol ancora una volta è il bomber Peppe Carbonaro, autore al 16’ del primo tempo del tap-in vincente sottoporta, su assist di Cammarata. Partita giocata nell’angusto e polveroso impianto misterbianchese, che ha limitato e di gran lunga le capacità tecniche dei rossazzurri. Paternò, quasi sempre insidioso, Cosimano e Carbonaro tentano di arrotondare il risultato, ma al 41’ del primo tempo, l’arbitro assegna, abbastanza generosamente, un rigore al Misterbianco, per fallo di Polessi su Giampiccolo. Dal dischetto va Inserra, ma la maledizione continua (per l’attaccante) e la palla finisce a lato, con Polessi che aveva però chiuso adeguatamente l’angolo. Nella ripresa, il Paternò ha la palla per chiudere il match, ma Carbonaro da pochi passi coglie il palo, quindi la palla arriva a Di Giacomo che colpisce la traversa, ancora palla a Carbonaro, che ci prova di testa, ma la sfera viene intercettata da un difensore con una mano, senza che l’arbitro conceda il rigore. Nel finale, tanta accademia e risultato che arrivano intatto al 90’.

 

ANDATA SEDICESIMI DI COPPA ITALIA

PATERNO’-MISTERBIANCO 1-0

PATERNO’: Polessi, Cammarata, Urso, Sangiorgio, Semprevivo, Genoese, Garrasi (46’ Cosimano), Santantelo (81’ Cunsolo), Carbonaro, Sinatra (60’ Di Giacomo), Musumeci. All.: Franco Pannitteri(squal.).
MISTERBIANCO: Strano (46’ Scardaci), Giampiccolo, Zappulla, Arena Alessandro (77’ Samperi), Cannavò, Mammana, Caruso (46’ Bonanno), Lo Verde, Inserra, Arena Giovanni, Corallo. All.: Alessandro Settineri (Non presente in panchina).
ARBITRO: Battiato Salvatore di Acireale (CT). Assistenti: Regolo (Acireale) -Tallarita (CL).
RETE: 43’ Carbonaro.
NOTE: 300 spettatori presenti, campo in buone condizioni, temperatura proibitiva 40°. Ammoniti Musumeci per il Paternò, Arena A. per il Misterbianco. Angoli: 5-4 per il Paternò.

PATERNO’ 23 agosto – Il grande caldo la fa da padrone al “Falcone-Borsellino”, davvero improponibile giocare il 23 agosto alle 16:00 con circa 40° all’ombra, ma la coppa Italia si sa è più che un test, in cui sono più le indicazioni ricevute, che il risultato ad interessare. 1-0 il finale ed ennesimo sigillo ad opera del bomber Peppe Carbonaro, che trova così la rete che sblocca una partita che sembrava stregata. Infatti, sono davvero molteplici le occasioni da rete dei paternesi, ma un acerbo Musumeci ed un bravo Strano tra i pali, non permettono ai rossazzurri di arrotondare il punteggio. Nella prima frazione, il Paternò è tambureggiante, Carbonaro e Musumeci bersagliano la porta misterbianchese, il giovane ’97 ex Catania coglie un palo, mentre Strano dice per ben 3 volte no a Carbonaro. Il gol arriva la 43’, quando sull’ennesima azione imbastita dai paternesi, Musumeci tira a botta sicura, ma la palla viene respinta, sfera che arriva a Carbonaro, il quale da pochi passi insacca. Paternò vicino al raddoppio allo scadere, ma Carbonaro di testa manda fuori di un soffio. Nella ripresa, la stanchezza la fa da padrone, i ritmi si alzano e le gambe diventano più dure. Al 48’ Santangelo si divora un gol praticamente fatto, calciando alle stelle da buona posizione, quindi al 65’ è Cosimano a pescare Carbonaro, ma il tiro è ancora una volta alto. I rossazzurri creano e sprecano a più non posso, mentre arriva all’80 una ghiotta occasione con Inserra, il quale ci prova da 25 metri, ma Polessi è attento. Al 90’ è ancora Carbonaro a provarci dal limite, ma la palla non ne vuol sapere di entrare. Appuntamento qualificazione rinviato di 7 giorni, ma il Paternò renderà visita al Misterbianco, ma i segnali sembrano positivi, nonostante la gara non particolarmente brillante ed una preparazione che è entrata dalla fase di scarico. “E’ solo l’inizio, ma c’è ancora molto da migliorare, speriamo di fare meglio sabato prossimo, anche se è il campionato il nostro target”.

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